La luce e l’incanto del parco Biblioteca degli Alberi


Biblioteca degli Alberi Milano_iGuzzini_Ph Paolo Carlini
Biblioteca degli Alberi Milano, iGuzzini , Ph ©Paolo Carlini

Milano, nell’ambito del progetto urbanistico di Porta Nuova per la riqualificazione dell’area delle ex Varesine, o meglio nella zona tra piazza Gae Aulenti e il quartiere Isola, si inserisce anche il parco Biblioteca degli Alberi (BAM): una grande area verde che si trasforma in una oasi di benessere nel nuovo cuore della città, ma anche come palcoscenico di eventi culturali tra cui Piano City, oltre 450 concerti gratuiti in tutta la città, dal tramonto all’alba e dall’alba al tramonto,  evento definito  “dichiarazione d’amore per il piano, la sua musica e la città di Milano”  in parchi, cortili, piazze, case e musei,  e Bookcity  che chiama a raccolta gli editori italiani per realizzare con l’obiettivo di mettere al centro di una serie di eventi diffusi sul territorio urbano il libro, la lettura  e i lettori come protagonisti dell’identità della città. 

Per chi non ci fosse ancora stato, la Biblioteca degli Alberi è da visitare, un giorno al tramonto, quando le luci da poco si sono accese, un paesaggio straordinario, che invoglia a viverlo. Progetto  che è nato nel 2003, costo 14 milioni di euro, da un concorso internazionale vinto da Petra Blaisse dello studio olandese Inside Outside, che ha collaborato con Piet Oudolf – tra i maggiori paesaggisti contemporanei, noto per la realizzazione della High Line di New York, uno dei parchi urbani più conosciuti e visitati al mondo –  che si sviluppa su una superficie totale di 170 mila metri quadrati con centinaia di alberi di 19 specie differenti, siepi, arbusti, rampicanti, piante acquatiche e ornamentali, con 5 chilometri di piste ciclabili e una passeggiata lineare di un chilometro, che lo trasformano nel più ampio spazio pedonale di Milano. Luogo inclusivo che oggi coinvolge la comunità nella cura del verde e in un programma culturale ispirato alla sostenibilità. 

  • Biblioteca degli Alberi Milano, iGuzzini, Ph©Paolo Carlini
  • Biblioteca degli Alberi Milano, iGuzzini, Ph©Paolo Carlini

Proprio per questa sua natura, molta attenzione è stata prestata anche alla componente luminosa, pensata per valorizzare al meglio il luogo e ottimizzarne la fruizione anche nelle ore notturne. 

Il concept illuminotecnico è stato messo a punto da Inside Outside, che ha collaborato con iGuzzini illuminazione per verificare la conformità alle normative sui valori d’illuminamento e di uniformità per le aree outdoor e per identificare le soluzioni in linea con le esigenze estetiche del progetto. Di ogni area del parco sono stati definiti gli apparecchi e gli effetti luminosi più adatti. Per valorizzare i percorsi ciclabili e pedonali sono stati inseriti pali Crown di 4 metri di altezza con ottica stradale. Questo tipo di ottica, per il suo comfort e per l’ottimo illuminamento semicilindrico che facilita il riconoscimento dei visi delle persone. La luce lungo i percorsi, come vedrete dalle belle immagini del fotografo Paolo Carlini, è poi rafforzata da bollard iWay, apparecchi a luce diretta con ottica simmetrica e un’emissione del flusso a 360°. 

Biblioteca degli Alberi Milano, iGuzzini, Ph©Paolo Carlini
Biblioteca degli Alberi Milano, iGuzzini, Ph©Paolo Carlini

Il proiettore Maxiwoody su palo è stato invece scelto per le aree che richiedevano un elevato livello di illuminamento, utilizzando un’ottica Flood che assicura un effetto finale morbido e diffuso. L’illuminazione specifica degli alberi si avvale di incassi da terra Light Up, mentre incassi Orbit inseriti nelle panche creano un effetto wall washer a pavimento. Infine, effetto finale di una bella illuminazione serale, sono stati inseriti apparecchi speciali Orbit circolari nella struttura delle altalene per dare vita a suggestivi giochi di luce a terra e contribuire alla creazione di un’atmosfera calda e accogliente che rende piacevole e suggestiva la frequentazione del parco Biblioteca degli Alberi anche nelle ore notturne. 

Dettagli di progetto
Anno: 2019
Committente: Comune di Milano
Progetto Illuminotecnico e architettura del paesaggio: Inside Outside - Petra Blaisse
Architetto paesaggista locale: Studio Giorgetta
Precedente Keith Sonnier. Light Works, 1968 to 2017
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