ROMA ILLUMINATA: LA IV EDIZIONE DEL FESTIVAL DI LIGHT ART


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Dal Tramonto all’Alba, photo©Anonima Luce Studio

Il primo Festival urbano della capitale, organizzato da RGB Light Experience – Roma Glocal Brightness, dedicato alla light art nelle sue diverse declinazioni, consolida la propria presenza nel panorama artistico nazionale. L’evento che è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promosso da Roma Capitale con SIAE si è svolto nei giorni di fine novembre tra l’isola pedonale del Pigneto, l’Acquedotto Alessandrino di Parco Sangalli e Piazza Malatesta, percorso di quattro chilometri per le vie storiche e le bellezze archeologiche del V Municipio.

“LIGHTSCAPES” È LA SUGGESTIONE CHE HA ACCOMPAGNATO QUESTA EDIZIONE CHE RIUNISCE ARTISTI DI LIGHT ART E ARTI DIGITALI, IN STRETTA CONNESSIONE CON IL TERRITORIO E LE SUE REALTÀ.

Un termine immaginario, ci spiegano, che coglie uno degli aspetti più caratteristici della luce“quella di saper creare e trasformare radicalmente lo spazio e l’esperienza di chi vi si trova immerso modificando la nostra percezione, il nostro stare e il nostro agire”.

Realtà locali, associazioni e cittadini al centro del progetto: illuminazione artistica urbana come un linguaggio alternativo che unisce arte e sociale. Tre giorni per mostrare una parte di Roma sotto una luce nuova attraverso 21 opere site specific di light art, urban light e videoilluminazione, di artisti selezionati attraverso una call pubblica che ha visto circa 150 candidature dall’Italia e dall’estero.

  • Sebastiano Romano
  • Tittaferrante

LE INSTALLAZIONI NEL V MUNICIPIO DI ROMA
Le opere: dalla luminosa Near Death di Diego Labonia, alla stazione Metro C Malatesta, alla “La Camera degli Sposi del Mantegna” Wide Open Alessandro Spirli che diventa oggetto evocativo e piccolo modello virtuale con il quale sperimentare le tecniche 3D; il viaggio ipnotico tra forme e colori digitali di Sparrow dell’artista francese Jeremy Oury.

Diego Repetto e Enzo Cimino Inside the Secret Garden ci immergono invece in una luce rarefatta di un giardino segreto all’interno di un parcheggio sotterraneo. L’opera site-specific H2O (Arch du’ l’eau) di Burningmax che insieme al collettivo di Roman Burners e altri artisti, presso il Parco Sangalli, dà vita a un’imponente scultura luminosa interattiva che fa riflettere sui temi dell’ambiente, in particolare della siccità. Mentre l’opera “liquida” Riflessi di Lea Brugnoli e Anna Torazza è uno “specchio” che anima di luce la fontana di Piazza Erastotene. Alessandro Panzetti con Anamorfosi cinetica – Prassinoscopio, dà vita a un caleidoscopio tridimensionale ipnotico.

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  • Anonima_luce

SORPRENDE PER DELICATA SEMPLICITÀ IL “PAESAGGIO LUMINOSO” DAL TRAMONTO ALL’ALBA, DI ANONIMA LUCI STUDIO, INTERVENTO SITE SPECIFIC DI ILLUMINAZIONE URBANA CHE MODIFICA IL CORTILE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE GOFFREDO MAMELI

lo mostra sotto una nuova luce e sottolinea il carattere emotivo della luce intesa in senso astratto priva di matericità. La loro installazione, che comprende lo spazio esterno della Biblioteca ma anche l’ingresso di un condominio, ha buone probabilità di rimanere per la soddisfazione dei condomini che hanno visto trasformato il loro cortile senza alcuna modifica invasiva, ma con la sola luce! Ci spiegano Stefania Kalogeropoulos e Alberto Saggia: “Il nostro intervento artistico modifica percettivamente lo spazio permeandolo dei colori tipici di due momenti specifici della giornata, l’alba e il tramonto, rendendoli accessibili alle persone, che non sono più spettatori a distanza del fenomeno naturale, ma che vi si trovano immersi esplorando le emozioni e sensazioni che il calore e il colore della luce possono suscitare e trasmettere”.

ENOUGH di Daniele Sigalot Futura Tittaferrante
Enough di Daniele Sigalot, photo ©Futura Tittaferrante

Circulaciòn dell’argentino Patricio Ballesteros Ledesma, parte dal concetto di circolazione e attraversamento, “trasformando” parte di via del Pigneto. Nasce in relazione con il quartiere e la storia dei suoi abitanti la videoilluminazione nel parcheggio tra via Lodovico Pavoni e via del Pigneto di Simona Noera The Garden City. Il tema dell’attraversamento e del superamento dei confini, soprattutto culturali, è sottolineano anche da Simone Palma e Raffaele Settembre con Attraversamenti. Fabio Pulsinelli, Temporary needs spaces, realizza tre istallazioni luminose intorno e all’interno della torretta di piazza Copernico, in una sorta di percorso rituale luminoso.

SEBASTIANO ROMANO CON TRAME DI LUCE REALIZZA UN INTERVENTO DI SCENOGRAFIA URBANA CHE TRASFORMA L’ACQUEDOTTO ALESSANDRINO, RENDENDOLO SEDE CHE OLTREPASSA LA DIMENSIONE DELLA REALTÀ DONANDO UN’ESPERIENZA ALTRIMENTI IMPOSSIBILE.

Ci spiega Romano: “Per questo tratto dell’Acquedotto che resiste nella nuova morfologia urbana di Roma, ho pensato a una proposta visionaria che trasforma l’elemento architettonico in un corpo immaginario in cui lo spettatore può leggere varie forme e percepire diverse suggestioni. L’utilizzo di proiettori ‘teatrali’ motorizzati mi ha permesso di realizzare effetti dinamici ricreando sull’elemento architettonico una nuova dimensione plastica. Trame di luce vuole essere un intervento di scenografia urbana che trasforma i luoghi della città, rendendoli surreali, trasformandoli radicalmente per essere così riscritti e attraversati da altre pratiche – artistiche, immaginative, stranianti – e rendendoli sede di esperienze altrimenti impensabili.

  • Ciclolisergico a Pedali di Malombro, Futura Tittaferrante
  • Temporary needs spaces
  • Inside the Secret Garden di Diego Repetto e Enzo Cimino

Il nostro percorso si conclude con il lavoro Ciclolisergico a Pedali di Malombra, duo romano che propone un’esperienza visiva psichedelica attivata dallo stesso spettatore; l’installazione interattiva #rgbrecolor di Marco Brianza, che ridipinge digitalmente un condominio di Tor Pignattara attraverso le foto pubblicate dal pubblico su Instagram e i suoi hashtag.

Un Festival che ha visto grande partecipazione di pubblico e trasformato il quartiere di Roma in una vivace “vetrina” artistica di opere site specific. Che si presenta come un museo a cielo aperto (e in luoghi anche inaspettati!), con nuovi o antichi “paesaggi” naturali e artificiali tra vie, piazze, spazi privati o pubblici, rendendoli visibili con luci, colori, suoni e vibrazioni. Un percorso dove la luce e gli artisti sono i protagonisti così il pubblico di nuovi incontri, scoperte ed esperienze da vivere e ricordare.

  • MediaMash Studio
  • Attraversamenti di Simone Palma e Raffaele Settembre
  • #recolor di Marco Brianza

Anche quest’anno i tre giorni di RGB Light Experiencesono stati costellati di incontri con artisti, workshop, tra gli ospiti Gisella Gellini, Carlo Infante, Leonardo Zaccone, Sebastiano Romano, Marco Brianza.

RGB è tra i vincitori del bando “Contemporaneamente Roma – Autunno 2019” indetto dal Roma Capitale, dedicato alla produzione culturale contemporanea. Molti gli sponsor tecnici, i partner e le collaborazioni,tra cui l’Università degli Studi di Roma Tre, il Politecnico di Milano, ILO International Light Festival Organization, Collettivo AOS – Art is Open Source e altri.

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