LE LUCI DI NEW YORK NON SOLO PER ME


magazzino Saks
Particolare della facciata dello storico magazzino Saks sulla Quinta Strada photo©ENR

Ci possono essere mille motivi per andare a New York e morsicare la Grande Mela, personalmente uno di questi è legato alla sua luce.

New York ha una luce naturale particolare che la contraddistingue come un odore, sarà per l’oceano o per il fiume Hudson, oppure per i suoi grattacieli, ma ecco che la sua è metallica e calda allo stesso tempo e colpisce chi passa.
Ma la vera magia avviene la notte, dopo che il tramonto ha tinto di rosa il cielo dal ponte di Brooklyn, ecco che la città si illumina di mille colori. Da Times Square all’Empire State Building, HIDs e LEDs creano nuove suggestioni nella città che non dorme mai. Il blu sembra cobalto all’orizzonte dello skyline, ogni edificio è unico. Così, ad esempio a seconda della stagione e dell’evento, l’Empire State Building cambia veste attraverso l’impiego di led colorati, io l’ho visto nei giorni scorsi di dicembre con la punta illuminata di verde e rosso.

One World Trade Center
La punta colorata del One World Trade Center o Freedom, Tower photo©ENR

ERA IL 1932, LA PRIMA VOLTA CHE L’EMPIRE SI ILLUMINÒ DI LUCE BIANCA
Da un grande faro per celebrare la vittoria alla presidenza di Franklin D. Roosvelt; in seguito nel 1956 i fari divennero quattro e l’illuminazione prese il nome di ‘Freedom Lights’ (Luci della libertà): la luce usata come simbolo, un linguaggio visivo di cui NYC è un esempio. 

Dal 1976 in poi le luci diventano di tutti i colori e da allora se guardi in su verso l’Empire puoi riconoscere il periodo dell’anno o un evento particolare, anche se talvolta la luce è semplicemente bianca, quando anche l’edificio più iconico di NYC si prende una pausa. Con l’avvento dei LED computerizzati, la notte dei grattacieli diventa davvero magica e anche la torre più alta al momento in NYC, The Freedom Tower o One World Trade Center, ha il suo pennacchio che lancia flash rossi, bianchi e blu.  Poi la città gioca coi suoi visitatori e così con Spireworks, un’applicazione interattiva, puoi cambiare le luci alla Torre della Bank of America al One Bryant Park e al 4 di Times Square, basta registrarsi nella App e poi puoi scegliere in un pallet di diciotto colori, grazie al software server per due minuti potrai personalizzare le luci dei due edifici: Ah NY! difficile non amarla di più!

La Grande Mela si gusta camminando, per esempio lungo la Fifth Avenue le luci delle vetrine ti distraggono, poi alzi gli occhi e le luci si fondono col cielo. E se poi ti capita di esser in città a dicembre, allora la magia delle luci si fa ancora più viva con le decorazioni degli alberi di Natale nelle lobbies dei grandi alberghi e magari del mitico Saks sulla Quinta Strada, che lascia a bocca aperta non solo i bambini, regalando ogni sera un castello dai mille colori proiettati a suon di musica sulla facciata.

Times Square ti può stupire, è un’esaltazione di immagini e un vortice di luci, e che non ti stanchi di ammirare, l’impressione di una cattedrale mondana, suggestiva e sorda allo stesso tempo.

Guggenheim
Particolare del Guggenheim photo©ENR

LA LUCE A NY È UN RICHIAMO A VIVERE SENZA FERMARSI
Così l’Oculus di Santiago Calatrava, rappresenta la rinascita della città dopo il terribile e drammatico 9/11. Con la sua volta di vetro crea una luce calda e vibrante nell’ampio edificio dedicato allo shopping, tutto bianco e luminoso, ti invita ad indugiare davanti alle vetrine sfavillanti ed eleganti dei piu lussuosi brands italiani.  A due passi dalla grande colomba bianca di Calatrava, una storia differente, quella del Memoriale delle Torri Gemelle, il quale regala emozioni profonde e un grande senso di pietà e rispetto. Si scende alla base delle Torri distrutte e da lì si inizia un percorso alla memoria delle tremila persone scomparse sotto l’acciaio e le fiamme scatenate dallo schianto degli aerei. La semioscurità accompagna il visitatore dolcemente verso una zona più buia, così le emozioni e la storia di tutte quelle persone ti si attaccano addosso e diventano tue. Ancora una volta la consapevolezza che la luce gioca un ruolo fondamentale nella nostra percezione.

  • Oculus, Calatrava
  • Oculus, Calatrava - interno
  • Twins Tower Memorial Museum

Infine esiste a NY una luce molto intima che è quella dei Clubs dove si suona musica jazz o blues. A volte si scende in luoghi sotto il livello della strada e dal buio luci calde illuminano i musicisti e abbracciano gli avventori. Chiaro scuri qui si riempiono di note e la testa si fa leggera.

Le suggestioni di NY e delle sue luci poi si fanno ricche di emozioni quando ti immergi in un musical sulla Broadway e le luci del palcoscenico raccontano una storia. E qui ritorna la luce come atto creativo nel processo visuale dello spettacolo teatrale.

Musical a Broadway
Tina Turner Musical a Broadway photo©ENR

Alla fine ti ritrovi di nuovo sulla strada illuminata dai lampioni e uno sbuffo di vapore da un tombino rende l’atmosfera intorno un po’ ovattata e dolce. Questa è New York, in un giorno di dicembre, in un magico rincorrersi di luci e di colori.

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