I segreti del Tesoro di San Gennaro con Paolo Jorio e Philippe Daverio


museo del tesoro di San Gennaro

 Il tesoro più prezioso al mondo si mostra in una nuova veste per svelare i suoi segreti. A Napoli, da alcuni giorni, il Museo del Tesoro di San Gennaro,  capolavoro architettonico e artistico con affreschi, dipinti, statue, busti d’argento, marmi policromi,  si arricchisce di un nuovo strumento multimediale, creato per la valorizzazione e il coinvolgimento dei visitatori italiani e stranieri. 

Una  guida con tecnologie innovative per  la migliore fruizione di questo patrimonio unico di proprietà della città di Napoli, custodito da quasi 500 anni dalla Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro,  museo diretto  dal 2003 da  Paolo Jorio,  musicologo, e autore e regista di numerosi documentari tra cui dieci filmati dal titolo Napoli, stagione dell’anima  per Raitre e Rai 2, e dal  2018 anche direttore del Museo Filangieri di Napoli. 

  • Collana
  • Mitra
  • Pisside

Con la voce narrante del critico e storico dell’arte  Philippe Daverio, e qui riporto con piacere il suo splendido e commosso incipit:  “Quando nel novembre del 2006 il famoso regista Dino Risi, ormai novantenne, entrò nella sale del Tesoro di San Gennario, dove avrebbe presentato alla stampa la versione restaurata del suo film Operazione San Gennaro,  confessò con candore che non era mai stato a Napoli prima di effettuare le riprese di quello che sarebbe diventato un pezzo della storia del cinema italiano.  Nonostante ciò, forse inconsapevolmente, Dino Risi era riuscito più di altri a racchiudere in un film l’essenza del rapporto  del popolo napoletano e San Gennario e l’eterna devozione che li lega.  Aggirandosi tra le meraviglie esposte nel Museo fu possibile cogliere lo sguardo sorpreso ed emozionato del regista milanese consapevole  di trovarsi al cospetto del vero tesoro del santo ben differente dagli oggetti luccicanti ma finti utilizzati nel suo film. Invenzione, devozione popolare, religiosità, spettacolarità, tutto questo e altro  racchiude l’esposizione del Museo in un percorso lungo  sette secoli…”.

La Guida Multimediale, in forma di app mobile, multipiattaforma e multilingue,  ci guida alla scoperta dei tesori del Museo e delle curiosità legate alla storia di San Gennaro, che permette al visitatore un viaggio nel tempo tra capolavori donati dai devoti costituiti da gioielli, argenti, documenti,dipinti, sculture, statue, arredi e tessuti di inestimabile valore e straordinaria bellezza, come  gli Argenti, una collezione unica al mondo dal 1305 a oggi, opera dei grandi artigiani napoletani.

  • App Museo Tesoro di San Gennaro
  • App Museo Tesoro di San Gennaro

Un progetto che segue quella del Concorso di Idee “Energie per Napoli”, promosso da Q8 Italia e Università degli Studi di Napoli Parthenope con la collaborazione di Adnkronos, con l’obiettivo di promuovere interventi in favore del territorio partenopeo e contribuire a dare un impulso alla sua crescita. 
L’applicativo, sviluppato da ETT, ha un approccio interattivo, in grado di fornire informazioni aggiuntive, veicolate attraverso un coinvolgente storytelling.  All’interno del museo, sono dislocati diversi punti di interesse (POI), geolocalizzati e tracciati attraverso l’uso di Beacon (trasmettitori Bluetooth low energy) utilizzati come sistema di orientamento degli utenti.
In prossimità di un punto di interesse, il visitatore riceve una notifica push dai Beacon, che lo avvertono della presenza di approfondimenti.

La guida multimediale presenta inoltre contenuti di approfondimento che integrano le informazioni su alcune opere custodite nel Museo del Tesoro di San Gennaro in maniera nuova e immediata. Puntando con la fotocamera del device delle immagini predefinite, o marker, è possibile attivare i contenuti che svelano dettagli e curiosità sull’opera.

Le soluzioni tecnologiche sono state pensate e realizzate in modo da non snaturare l’originale ambiente museale di cui il direttore Paolo Jorio ha curato il progetto e la realizzazione, e così convivere accanto agli oggetti esposti, fornendo informazioni aggiuntive che completano e arricchiscono la conoscenza.  

Precedente Nuova luce nella Basilica di San Francesco d’Assisi
Prossimo NOTIZIE DAL MONDO DI ASSIL