LA NUOVA LUCE DEL PARLAMENTO DELLA CATALUNYA


Il Parlament de Catalunya in un’ottica di rinnovamento e risparmio energetico ha deciso di cambiare l’obsoleto impianto luci dell’Assemblea. Il cambio non è solo funzionale ma anche simbolico, segnare il passaggio della Catalunya, e per estensione della Spagna, a democrazia matura e consapevole. Una breve premessa storica è necessaria. Il Parlament de Catalunya si trasferì nell’attuale palazzo nel 1932, trasformando la fortezza della “Ciutadela” del diciottesimo secolo in edificio amministrativo. Dopo la guerra civile spagnola (1936-1939) e la dittatura di Franco (1936-1975) è stata ripristinata di nuovo per ospitare le sessioni parlamentari a partire dal 1980.

Quella posta dal Parlamento è stata una sfida impegnativa su molti fronti che doveva soddisfare diverse figure pubbliche. Targetti ha accettato questa sfida e ha proposto un progetto di aggiornamento dell’illuminazione dell’Hemicycle del Parlamento (Sala Plenaria del Parlamento), che rinnovasse tecnicamente ed esteticamente l’Assemblea. Veniva richiesto sia il miglioramento che l’ottimizzazione del sistema luci, con l’obiettivo di abbattere il consumo energetico, controllare l’abbagliamento e aumentare i livelli di luce nell’Emiciclo. Un lavoro complesso, fatto di dettagli e calibrature per evitare visi in ombra o angoli ciechi, particolarmente importanti per le dirette televisive e streaming. L’azienda, seguendo le indicazioni dell’Amministrazione, ha impostato il progetto in tre fasi, il cui consenso era necessario per l’accettazione definitiva e la sua assegnazione, da parte dei soggetti professionali coinvolti:

  1. Architetto responsabile del mantenimento dell’edificio
  2. Ingegneri responsabili del mantenimento 
  3. Tecnici delle riprese televisive, per assicurare la buona visione dello spazio e dei parlamentari evitando il flickering durante le riprese televisive

Tenendo conto sia delle osservazioni fatte dai professionisti che delle necessità televisive, la proposta prevedeva di sostituire con dei proiettori LED di ultima generazione, i vecchi prodotti installati che montavano lampade alogene da 1000W e alogenuri metallici da 400W. I prodotti scelti sono i proiettori RAY LED (55W a 3000K), ai quali è stato aggiunto un particolare filtro satinato per evitare l’abbagliamento e per eliminare le ombre sui volti dei parlamentari. 

Una volta superate le fasi di approvazione del progetto l’intervento ha presentato comunque varie difficoltà, tra queste l’installazione dei proiettori. Difficoltà dovuta alla rimozione dei vecchi apparecchi fissati su una stretta cornice che si sviluppa lungo tutto il perimetro dell’emiciclo, cui si accede solo ed esclusivamente da pochi determinati punti. Grazie alle ridotte dimensioni dei RAY LED è stato possibile intervenire senza “disturbare” l’architettura, e l’estetica della sala, con strutture a vista. L’azienda e i suoi tecnici hanno dovuto tenere in conto di questi pochi punti per installare i nuovi proiettori. È stato fatto un minuzioso lavoro di scelta delle ottiche, dell’interdistanza tra proiettori e di orientamento dei proiettori, per poter ottenere un’illuminazione ambientale omogenea tale da non creare nessuna ombra né su persone né sulle superfici. La scelta degli apparecchi e degli accessori è stata funzionale per rispettare i valori luminosi dettati dalle esigenze televisive, molto importanti per evitare anche le più piccole zone in penombra.

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