LA VITA E LE SCOPERTE DI NIKOLA TESLA A MILANO NELLO SPAZIO VENTURA


Nikola Tesla, with his equipment Credit: Wellcome Library, London

Unica tappa in Italia del tour mondiale, è stata inaugurata nei giorni scorsi a Milano e sarà visitabile fino alla primavera del 2020,  la mostra interattiva dedicata allo scienziato Nikola Tesla, nello Spazio Ventura XV, via Ventura 15, a Lambrate, organizzata da Venice Exhibition in collaborazione con il Nikola Tesla Museum di Belgrado, col Patrocinio del Comune di Milano. 

Mostra omaggio a una delle menti più geniali del Ventesimo secolo: pioniere dell’elettromagnetismo, e scienziato che ha rivoluzionato la sua era e la nostra con circa 300 brevetti, ma il valore di alcune delle sue scoperte e invenzioni è stato riconosciuto soltanto in seguito alla sua morte. 

“Con questa esposizione, unica nel suo genere, vogliamo avvicinare le persone alla figura di Nikola Tesla, trasmettendo allo stesso tempo un valore scientifico didattico”, spiega il curatore Mauro Rigoni di Venice Exhibition. “L’interattività della mostra intende coinvolgere in primo luogo i più giovani, gli studenti, per far loro sperimentare da vicino le scoperte di Tesla, così che possano comprendere come le sue idee abbiano  permesso di aprire strade infinite verso le innovazioni e le modernità del XXI secolo, invenzioni e scoperte senza le quali oggi il mondo sarebbe completamente diverso da come lo conosciamo”. Presenti all’anteprima la direttrice del Nikola Tesla Museum Ivona Jevtić  e l’ambasciatore della Repubblica di Serbia in Italia Goran Aleksić.

Un’esperienza a 360° tra documenti e reperti, postazioni scientifiche interattive, ricostruzione dei luoghi di origine e riproduzioni delle macchine ispirate ai progetti del grande inventore. 

ritratto di nikola tesla
Un ritratto di Nikola Tesla in una foto Sarony, ca. 1898

In particolare, sarà possibile entrare nella riproduzione reale e fedele del laboratorio di “Colorado Springs”,dove nel 1899 Tesla si trasferì e riprodusse i famosi fulmini artificiali; oppure vedere da vicino il suo  “Big Coil”, la bobina che riproduce le scariche elettriche molto simili a quelle prodotte in natura. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata alla cosiddétta, famosa e controversa, “guerra tra le correnti” tra Tesla ed Thomas Alva Edison.

La mostra è organizzata su fasce orarie e si visita esclusivamente in gruppi da 25/35 persone accompagnati da una guida compresa nel biglietto d’ingresso. Il percorso espositivo comprende due fasi: la prima sezione museale dura circa un’ora e permette di immergersi nel mondo di Tesla (la sua storia, i progetti, i reperti, le riproduzioni delle macchine che ha progettato,le ricostruzioni fedeli di ambienti in cui ha vissuto). La sezione si conclude con lo show del Tesla Coil, la bobina che riproduce i fulmini. La seconda sezione ha una durata di circa mezz’ora: è un’area libera interattiva, visitabile in autonomia, che permette di approfondire i principi dinamico-elettrici studiati da Tesla. 

Un po’ di storia sulla vita di Testa. Nel 1883 lavora nei rami dell’azienda di Edison di Parigi e Strasburgo dove finì la parte visibile del suo esperimento. Fece i primi modelli operativi e per la prima volta tentò di promuovere e pubblicizzare i propri motori. Gli imprenditori europei però non erano molto aperti alle idee innovative, e decise di lasciare Parigi e tentare la fortuna negli Stati Uniti d’America.

Il primo incarico fu di migliorare le prestazioni delle Dinamo di Edison. Accettò l’incarico con grande passione e una sola cosa occupava la sua mente: come far interessare Edison alle invenzioni nel campo dell’energia alternata. Ma i due inventori erano troppo diversi dal punto di vista dei metodi e degli obiettivi, e la divisione fra  i due fu inevitabile.  A maggio del 1888, Tesla conobbe George Westinghouse, il fondatore dell’omonima azienda, il quale decise di acquistare i diritti per i brevetti relativamente al sistema della produzione, della trasmissione e dell’utilizzo della corrente alternata multifase.  Tesla a quel punto diventò molto famoso, e le sue visioni e scoperte cominciarono a essere apprezzate non solo dall’opinione pubblica ma anche dalla comunità scientifica. I  giornali, i settimanali e le più importanti riviste scientifiche scrivevano di lui o pubblicavano le sue ricerche.  Gli ultimi due anni della vita di Tesla furono segnati da interviste sensazionali nelle quali annunciava una nuova teoria dinamica di gravità, le macchine per lo sfruttamento delle energie naturali, un nuovo tipo di armi da difesa. Morì nel 1943 lasciando 300 brevetti, migliaia di disegni, appunti e idee, oggi conservate nel Museo a lui dedicato a Belgrado. Nel 2003 l’UNESCO ha riconosciuto come patrimonio universale ed eredità destinata all’umanità l’intera sua documentazione e le sue invenzioni.Il percorso nello Spazio Ventura XV a Lambrate permetterà a tutti di conoscere da vicino l’opera e la vita di Tesla, provando in prima persona ciò che la sua mente geniale ha saputo creare. Le fotografie che corredono questo articolo su luceweb sono tratte dal recente libro pubblicato da Silvana Editoriale “Elettricità. Dalla storia della tecnica alla storia dell’arte”  di Alberto MugnainiAntonio Savini, di cui ha scritto la storica dell’arte Jacqueline Ceresoli sul n. 327 di LUCE.

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