LONDON DESIGN FESTIVAL 2019


London Design Festival

Dal 14 al 22 settembre, Londra sarà ancora più animata, grazie ai molti eventi e alle installazioni diffuse su tutto il suo territorio

Giunto alla sua 17° edizione, torna il London Design Festival, l’annuale Festival che riunisce la comunità internazionale della creatività – designer, artisti, architetti, aziende. Anche quest’anno si rinnova la lunga partnership con il V&A Museum, che ospiterà ancora una volta una serie di progetti appositamente commissionati a designer di fama internazionale, oltre al Global Design Forum e al suo ricco programma di conferenze, dibattiti, tour giornalieri e workshop – da non perdere gli interventi di Kengo Kuma, Vivienne Westwood, Yves Behar, Deborah Riley, Astrid Stavro, Claire Bergkamp e Fabio Novembre.

Oltre alle quattro grandi fiere – 100% Design, DesignJunction, Focus/19 e London Design Fair: i pilastri commerciali del Festival e luogo di incontro chiave per designer, produttori, acquirenti, media e appassionati di design –, il London Design Festival offre ai suoi cittadini e numerosi visitatori nove giorni ricchi di eventi, mostre e installazioni.
Quest’anno, oltre ai consolidati Bankside, Brompton, Clerkenwell, Marylebone, Mayfair, Pimlico Road, Shoreditch, Victoria Connections e West Kensington, debuttano come Design District anche Kings Cross e Chelsea. Ognuno con il proprio carattere e la propria identità, i Design District sono una componente chiave del Festival, curando un ambizioso programma di progetti diffusi e offrendo ai visitatori e ai londinesi l’opportunità di sperimentare, scoprire ed essere ispirati da un design di classe mondiale. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, Paddington Central sarà la Design Route ufficiale del Festival. Un’oasi sulla riva del Regent’s Canal, a pochi passi da Hyde Park, che ospiterà un programma di vivaci eventi culturali che celebreranno il variegato mondo del design e dell’architettura, dell’arredo e dell’illuminazione.

Impossibile, ovviamente, elencare tutti gli appuntamenti in programma, quindi ci limitiamo a segnalare alcuni allestimenti di certo interesse, soprattutto per via del coinvolgimento della luce.Iniziamo con il segnalare i due Landmark Project di quest’anno: Please be Seated di Paul Cocksedge (Finsbury Avenue Square, Broadgate) e Sea Things di Sam Jacobs, al V&A Museum. Forse la più ambiziosa delle commissioni fino ad oggi, la prima installazione fonde innovazione e tecnologia in un design che interagisce variamente con le persone, accentuando il carattere perdonale del quartiere. Nella seconda, un cubo a specchio sospeso sopra i visitatori riflette internamente una grafica animata, in un infinito che sembra tanto grande quanto l’oceano e quanto le sfide ecologiche che ci troviamo ad affrontare, sottolineando la necessità di ripensare il sistema globale delle materie plastiche.
Sempre al V&A, Affinity in Autonomy di Sony Design trasforma le innovazioni tecnologiche della robotica in un’esperienza percettiva, mentre Matthew McCormick, con Avalanche, crea uno spazio in cui una crescente oscurità e giochi di specchi acuiscono in senso di coscienza di sé dei visitatori.

Alla Collins Music Hall di Islington, il designer Dan Tobin Smith presenta una installazione spaziale multisensoriale, Void, in collaborazione con The Experience Machine. L’installazione trasporterà i visitatori in un’esperienza immersiva, attraverso una serie di grandi proiezioni che espandono la struttura delle gemme, che da microcosmo diventano strutture spaziali astratte, mappando i confini sfocati tra natura e design.
L’iconica Saatchi Gallery a Chelsea presenta I-MADE, la prima edizione della Italian Manufacture, Art and Design Exhibition, a cura di Giulio Cappellini. Vera e propria celebrazione dell’innovazione e del Made in Italy, la mostra porta in primo piano la passione e la tradizione dei più iconici marchi italiani, sottolineando, ancora una volta, l’eccellenza del design del nostro Paese. Lee Broom, designer di lampade che ha fatto il suo debutto italiano al Fuorisalone 2018, presenta nel suo showroom Kaleidoscopica un’installazione che invita i visitatori a scrutare al suo interno per scoprire i prodotti di illuminazione del marchio, in una sequenza di immagini multiple e illusioni ottiche.

Nella Paddington Central Design Route, Jason Bruges Studio presenta il suo nuovo lavoro Icosahedral Sky, un campo di riflettori emisferici sospesi in uno spazio a doppia altezza, il cui interno si anima in base alle condizioni meteorologiche del momento.
Imperdibile a Bishop’s Bridge Road la prima grande mostra personale di Tangent, studio londinese guidato da Hideki Yoshimoto che fonde ingegneria e design. Un’occasione per ammirare la sua gamma di prodotti di illuminazione e sculture, tra cui Inaho, l’installazione luminosa interattiva vincitrice del Lexus Design Award, e Here, la scultura del pianeta Terra ricoperta di celle solari inizialmente commissionata da Hermés per il Salone Internazionale dell’Alta Orologeria.

Infine, Unlocking the Code of Colour and Light nello showroom di Atrium Limited porterà il visitatore a esplorare il rapporto tra luce e colore, come questi hanno influenzato architetti, designer e artisti, e come influiscono sulla nostra mente e corpo. Sarà anche l’occasione per “visitare” virtualmente The Vessel, la struttura esperienziale a scale interconnesse progettata da Heatherwick Studio a New York.

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