VENEZIA IL DESIGN IN MOSTRA


Chamber NYC - ©Filippo Bamberghi
L'installazione di Chamber. Foto Filippo Bamberghi

Quattro giorni, uno storico palazzo, 15 gallerie e 10 progetti speciali.

Questi alcuni numeri per la nuova edizione di Nomad, mostra itinerante di design da collezione dal 5 all’8 settembre a Venezia, dopo le edizioni di Montecarlo e St. Moritz, e in concomitanza con la Biennale d’Arte, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e la Venice Glass Week, il primo festival internazionale della città dedicato all’arte del vetro, a sostegno di una delle più importanti attività artistiche e creative della città.

Palazzo Soranzo Van Axel, fresco di restauro, ha accolto quest’ultima edizione di Nomad. La fiera itinerante, nata da un’idea di Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecomptenel 2017 a St. Moritz, continua a collezionare successi e a mostrare una ricerca di classe tra arte, design e luoghi. Tante curiosità e un percorso labirintico che permette una visione attenta e mai noiosa delle proposte fatte dalle gallerie selezionate.

Palazzo Soranzo Van Axel
Palazzo Soranzo Van Axel

Al pian terreno Martina Simeti, che con una buona selezione di artisti e designer, come la parigina Silvie Auray che espone le sue sculture gioiello e la scenografica lampada di Francesco Simeti, mostra la sua attenzione alla ricerca del dettaglio; segue Officine Saffi, che tra le molte proposte ci mostra l’installazione di ceramiche fine Seicento dell’olandese Bouke de Vries, che cattura l’attenzione per la presenza scenografica; passando per un corridoio si è attirati dall’installazione shock dello studio-piattaforma Chamber.

Al primo piano, tre le proposte che più mi hanno incuriosito: Carwan Gallery di Beirut con i lavori di Omar Chakil in alabastro egiziano e Flavie Audi, con sculture parietali in vetro morbido e fluttuato; a seguire Mercado Moderno, galleria di Rio de Janeiro volta a conservare alto il nome del modernismo brasiliano; Wonderglass invece presenta una curiosa installazione lampada di Nao Tamura che gioca con la rifrazione della luce tramite alambicchi alchemici.

Wonderglass, foto Filippo Bamberghi

Al secondo piano: Soggiorno all’aperto, un’imponente e riuscitissima installazione di Antonio Marras per Rossella Colombari che si integra perfettamente con la sala ospitante; Gallery Fumi propone luci e arredi di Sam Orlando Miller, che si rifà all’eleganza dorata di fine anni Quaranta del secolo scorso; Galleria Luisa delle Piane, sempre eclettica ed elegante, veste il centro della stanza con un grande scaffale aereo di Andrea Branzi e, poco più in là, appoggiate alla parete, delle curiose sculture di Giovanni De Francesco; da Giustini/Stagetti una bella selezione di vetri, tanto effimeri quanto raffinati.

Al terzo piano: Nilufar arreda con naturalezza tutta la grande sala dell’ultimo piano con la sua rinomata sapienza.

Un’edizione sicuramente ricca e speciale, accolta in una splendida cornice Veneziana.

Precedente CAMERA OBSCURA
Prossimo LONDON DESIGN FESTIVAL 2019