STREETWEAR & DESIGN A MILANO


Date Store © ERCO GmbH, www.erco.com, photography: Moritz Hillebrand

Nato tra i creativi vicoli del quartiere Brera, il primo flagship store del brand fiorentino di sneaker D.A.T.E. , nonostante la recente apertura è già punto di riferimento nello shopping milanese per lo streetwear di alta moda. La boutique, sorta negli spazi di un’ex macelleria e che ora si apre con una grande, invitante vetrata su via Ponte Vetero, è stata realizzata da due architetti di Zurigo, Filippo SantoniSerena Santini.   

“Volevamo creare una scenografia nella quale l’architettura e l’illuminazione del locale si fondessero con l’architettura urbana, e che si mostrasse come un luogo aperto, senza barriere visibili dall’esterno“, spiega Filippo Santoni, che insieme alla collega ha sviluppato un concept illuminotecnico capace di orientare tutta l’attenzione sui prodotti.

Un ambiente minimalista dai toni sommessi con sorgenti luminose non troppo esposte, dove le uniche decorazioni sono date dagli scaffali cubici, una parete a specchio che si dirama artisticamente, uno zoccolo perimetrale in calcestruzzo che può essere utilizzato a scelta per sedersi o come piano d’appoggio per le sneaker stesse.

I due giovani architetti, che si sono conosciuti all’Accademia di Architettura di Mendrisio, in Svizzera, e tre anni fa si sono messi in proprio con uno studio a Zurigo, intendono la moderna illuminotecnica come “la luce giusta nel punto giusto”e dove proprio nel retail vedono l’illuminazione rivestire un ruolo centrale. Nella parte anteriore del flagship store, al soffitto originale alto tre metri è stato sospeso un sottile controsoffitto in cartongesso, in modo che tutti i cavi siano nascosti nell’intercapedine. Sopra le travi portanti in legno sono stati installati dei sottili listelli ondulati, sui quali sono stati montati i singoli binari elettrificati. Un totale di 15 faretti Oseris ERCO, che con la loro articolazione emisferica possono essere orientati rapidamente e con precisione e che caratterizzano l’atmosfera luminosa e piacevole del negozio. Altri quattro faretti mettono in scena l’esposizione nella vetrina.

Filippo Santoni e Serena Santini
Filippo Santoni e Serena Santini © ERCO GmbH, www.erco.com, photography: Moritz Hillebrand

“Trovare delle risposte moderne alle esigenze quotidiane e realizzarle con semplici strumenti e idee chiare era alla base del nostro approccio creativo in questo allestimento”, continua Filippo Santoni “come era fondamentale che gli interni fossero flessibili, rapidamente modificabili”.

Una delle condizioni era quindi la possibilità di regolare le sorgenti luminose in modo semplice e veloce. In questo caso gli apparecchi dell’azienda tedesca per binari elettrificati sono stati la soluzione ideale per adeguare in modo adattabile la luce alla situazione nell’ambiente e sui prodotti. 

Nella parte posteriore del negozio, dove la vetrata si apre su una delle tipiche corti interne di Milano e sulle sue cosiddette “case di ringhiera”, gli architetti hanno seguito un diverso approccio all’illuminazione, anche per suddividere visivamente l’ambiente. I faretti direzionali Starpoint ERCO sono stati incassati direttamente nel soffitto perché sono «piccoli e adattabili» e si distinguono per l’ottima qualità della luce. Con sei diverse distribuzioni della luce, questo faretto compatto, i cui fasci di luce sono orientabili in modo flessibile, si presta a un’ampia varietà di ambiti applicativi. 

Il flagship D.A.T.E. di Brera – 40m² di superficie, elegante e contemporaneo, caratterizzato da un preciso rigore minimalista con finiture di cemento grezzo e granito, dove le collezioni di calzature sono protagoniste assolute – s’inserisce poi in un più ampio contesto che prevede una strategia di espansione retail internazionale, con l’apertura di altre boutique monomarca nelle principali città della moda tra cui Parigi, Dubai, Tokyo e Seoul. 

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