A MILANO APRE IL FOYER OMAGGIO ALLA SCALA E A GUALTIERO MARCHESI


bar-bancone

In via Filodrammatici, sotto i portici del Teatro alla Scala di Milano, da qualche settimana i milanesi e i turisti non trovano più lo storico Marchesino, aperto da Gualtiero Marchesi nel 2008A sostituirlo è una sua evoluzione, il ristorante Teatro alla Scala – Il Foyer. Completamento ristrutturato, cambiano rispetto al passato anche l’arredamento e l’illuminazione progettati dall’architetto Michael Vincent Uy, già nel team di D&G, che si è ispirato ai decori, agli specchi, ai velluti e ai colori del grande Teatro, il rosso e l’oro.

Aperto dal caffè del mattino fino al cocktail o cena post-spettacolo, è luogo d’incontro di cantanti, musicisti e appassionati del bel canto. Cucina di grande trazione, ma anche bar e pasticceria, Foyer è stato ideato e progettato per ricreare gli ambienti del famoso Teatro. È un omaggio alla Scala e a Gualtiero Marchesi, quello di Michael Vincent Uy, architetto con alle spalle un’importante esperienza nel settore del lusso, soprattutto su Milano. Di Marchesi ricordiamo, nel 2002, l’assegnazione del Grand Prix “Mémoire et Gratitude” dell’Accademia Internazionale della Gastronomia – tra altri numerosi riconoscimenti, questo il più importante al mondo – e la creazione, in occasione del suo ottantesimo compleanno, della Fondazione che porta il suo nome, con la missione di diffondere e approfondire tutte le arti: cucina, musica, scultura e pittura.

ingresso-il foyer

Per la Cucina, apprendiamo da riviste di settore, il cui numero in Italia non sorprende, che sarà l’executive chef Anatolij Franzese, approdato nel 2016 nel mondo Marchesi, a sviluppare la “Grande Cucina Italiana” nella chiave e nel ricordo del grande Maestro della semplicità, della cordialità e dell’eleganza. La pasticceria è, invece, affidata all’italo-argentino Matias Ortiz, con esperienze a fianco di Ernst KnamKim Kyunjoon

Per la luce del ristorante, importante come gli stucchi, i marmi o i velluti, gli apparecchi di Buzzi & Buzzi, azienda lombarda fondata nel 1990: come quelli da incasso della collezione Recessed, che si integrano con le superfici e le texture dello spazio con effetti di scomparsa totale, contribuendo a creare illusioni ottiche grazie anche agli scenografici specchi, o alle pareti e colonne di lucido marmo, in dialogo con l’ottone, il rame, i vetri dei tavolini, le applique dorate e le nicchie retroilluminate di un interior design raffinato, milanese, forse senza tempo.

illuminazione Genius

Nella zona ristorante, l’architetto dell’elegante Foyer ha scelto l’apparecchio a scomparsa totale Genius, in AirCoral®, il materiale dell’azienda brevettato e certificato dall’ente americano TCNA (Tile Council of North America), conosciuto per le sue capacità eco-attive e antinquinanti che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita delle persone che si trovano all’interno degli ambienti in cui è utilizzato. Gli apparecchi della serie Genius sono in grado di generare un’intensa luminosità con un foro di emissione di soli 20 mm, impercettibile quando spento. 

Utilizzati anche Genius Naked, apparecchio anch’esso a scomparsa totale, che estende ulteriormente il concetto di integrazione e che può essere installato su superfici come legno, specchio o marmo, con spessore da 5 mm a un massimo di 20 mm, e Rhino, piccolo apparecchio da interni che può essere orientato di 360° sull’asse orizzontale e 90° sull’asse verticale o retrocesso, con il minimo impatto visivo, qui con finiture bianca e nera. 

ristorante il foyer

Una volta, a Milano, per il “dopo Scala” si diceva “tutti al Savini”, anche se i più antichi scaligeri cenavano dall’antiquario Dino Franzin. Oggi, in questa accogliente e internazionale città, tra altri splendidi ristoranti si è aggiunto anche il Teatro alla Scala – Il Foyer. 

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