RITORNA ALL’AMBROSIANA IL CARTONE DELLA SCUOLA DI ATENE


carboncino scuola di atene Raffaello
Foto: Pilkington Italia Spa - © Piermario Ruggieri

Sono già molti i milanesi, e non solo, che dallo scorso 28 marzo hanno visto alla Biblioteca Ambrosiana di Milano il Cartone preparatorio di Raffaello per l’affresco La Filosofia, noto come Scuola di Atene, esposto in Vaticano. 

Realizzato nel 1509, dopo essere passato fra le mani del Cardinale Federico Borromeo, fondatore dell’Ambrosiana, che lo acquistò nel 1626, e di Napoleone, che lo espone al Louvre (dove fu anche ben restaurato per l’epoca), il Cartone torna a Milano nel 1815 grazie ad Antonio Canova. Da allora, a esclusione di una breve permanenza a Roma dettata da ragioni di sicurezza durante la prima guerra mondiale, la preziosa opera è rimasta a Milano, protetta negli anni della seconda nel caveau della Cariplo. Dopo quattro anni di rigoroso restauro, “ritorna” ora nella sua originale bellezza in un nuovo allestimento.

Realizzato a carboncino con lumeggiature a biacca su 210 fogli vergati, il Cartone è un capolavoro di estrema delicatezza e richiede tutti gli accorgimenti possibili per assicurarne la perfetta conservazione. 

Carboncino e libri
Foto: Pilkington Italia Spa – © Piermario Ruggieri

Il restauro dell’opera è stato avviato nel 2014 sotto la direzione e il coordinamento di Maurizio Michelozzi, con un prestigioso comitato scientifico e condotto da specialisti dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, dei Musei Vaticani, della Soprintendenza di Milano e del Centro conservazione e restauro La Venaria Reale, con la consulenza tecnica di Pinin Brambilla Barcillone il coinvolgimento di esperti di diverse università.

Lo studio Stefano Boeri Architetti è stato incaricato dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana del progetto dell’allestimento della sala interamente dedicata al Cartone di Raffaello (la numero 5), così da “permettere la migliore comprensione della tecnica di realizzazione e dei soggetti rappresentati, e l’accurata esposizione”. 

A completare l’allestimento, inoltre, apparati didattici e informativi che illustrano la storia, la tecnica e il restauro di questo capolavoro ed elementi unici di arredo realizzati da Riva 1920 su progetto di Stefano Boeri. Gli strumenti multimediali e interattivi, a supporto del visitatore, sono stati realizzati da OLO creative farm.

Il Cartone all’Ambrosiana è di così notevoli dimensioni – 824 cm di base, 303 cm di altezza (l’affresco in Vaticano, nella Stanza della Segnatura, misura 772 cm di base) – da rendere quasi impossibile realizzare un sistema di illuminazione che non comporti riflessi; poter disporre di un vetro che abbatta il riflesso luminoso è stato quindi essenziale per garantirne una fruizione naturale, in cui il vetro non costituisca un disturbo per ammirarne la bellezza. Il vetro scelto per proteggerla, OptiView™ OW prodotto negli stabilimenti Pilkington, rispetto ad un vetro tradizionale in cui la componente riflessa è l’8%, ha una riflessione luminosa inferiore al 2%, grazie a un sottile strato di ossidi metallici che, senza alterarne il colore, abbattono la riflessione alle diverse lunghezze d’onda, consentendo la migliore osservazione. 

Entrando di più nei dettagli, si tratta di un’unica grande lastra di 9 metri, dalla geometria identica a quella dell’opera, costituita da un vetro stratificato di sicurezza su substrato extrachiaro dotato di rivestimento antiriflesso. Offre, inoltre, uno schermo ai raggi ultravioletti UVA e UVB, responsabili del deperimento nel tempo dei materiali.

Trasporto speciale – Photo courtesy Pinotti & Valentino – Agrate Brianza

La lastra è stata portata alla dimensione definitiva e stratificata dall’azienda Novavetro, leader in Europa nella trasformazione del vetro piano. Significativo il fatto che sia il primo vetro al mondo prodotto e installato con queste caratteristiche e dimensioni.

Di estrema complessità anche il lavoro svolto dall’azienda specializzata Goppion, che ha realizzato la teca, non solo per le dimensioni del vetro, ma ancor più in relazione ai parametri di umidità e temperatura da mantenere costanti per proteggere il Cartone il più a lungo possibile.

Altrettanto difficile il trasporto speciale, a cura di Pinotti & Valentino, che ha richiesto di effettuare un’apertura nel muro del palazzo dell’Ambrosiana in modo da far arrivare il vetro al primo piano dove ora è esposta l’opera. 

Committente:Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Milano
Progetto allestimento Sala IV e Sala V della Pinacoteca Ambrosiana:Stefano Boeri (Founding Partner), Marco Giorgio (Project Director), Francesca Motta (Project Leader), Esteban Marquez, Daniele Barillari, Elisa Versari
Progettazione illuminotecnica: Lumen Center Italia srl
Progettazione esecutiva e Realizzazione Vetro Tecnico: NSG Group
Progettazione esecutiva e Realizzazione della Teca: Goppion SpA 
Vetreria trasformatrice: Novavetro 
Trasporti e posa vetri speciali: Pinotti & Valentino Snc 
Arredo allestimento: Riva 1920 
Strumenti multimediali e interattivi: OLO creative farm

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