WOMEN IN LIGHTING


Lanciata da pochissimo da Light Collective di Londra,Women in Lighting è una piattaforma digitale che celebra la figura professionale della donna nell’ambito dell’illuminazione. Il progetto è creato per condividere le loro passioni e promuovere risultati e obiettivi lavorativi, con la finalità di far emergere i loro profili professionali all’interno della community dei professionisti della luce.

La co-fondatrice del progetto, Sharon Stammers di Light Collective, ha dichiarato: “Il settore del lighting design, con le sue numerose applicazioni, apre a diverse opportunità lavorative in altrettanti diversi scenari. È un settore in grado di condividere informazioni tra i membri della sua comunità e può quindi offrire supporto ad altre donne che potrebbero averne bisogno. Vogliamo creare modelli da seguire, bilanciare gli equilibri e incoraggiare le donne a scegliere di lavorare nell’illuminazione o in altri posti di lavoro correlati”.

Il sito di Women in Lighting raccoglierà una serie d’interviste a donne di tutto il mondo: partendo dalle professioniste lighting designer, l’obiettivo sarà quello di includere tutte le donne che operano nei diversi campi all’interno del settore dell’illuminazione: insegnamento, giornalismo, produzione, arte e ricerca. Il progetto mira anche a raccogliere ed elaborare statistiche nell’ambito della professione illuminotecnica, rispondendo alla call to action della designer inglese Ilse Crawford: “Come possiamo mettere in risalto le donne di successo che lavorano in questo settore in maniera da incoraggiare le future generazioni? Chi è già inserito in questo settore come può dare loro supporto?” 

Lo sviluppo di Woman in Lighting è supportato da formalighting, produttore di illuminazione da oltre 50 anni e 2 generazioni dedicate all’illuminazione architettonica, con un’alta percentuale di donne che ricoprono ruoli chiave.

“Siamo stati felici di ricevere la proposta di Light Collective – aggiunge Sharon Maghnagi di formalighting – per sostenere un’iniziativa che può ispirare e accogliere una nuova generazione nell’illuminazione. La cosa stimolante è che il nostro lavoro contribuisce così a promuovere l’obiettivo del progetto, e penso che ogni donna e uomo nella comunità dell’illuminazione sarà felice di accedere a una nuova rete professionale internazionale di scambio di passione e creatività”. 

Il progetto è già supportato da donne designer in circa 50 diversi paesi; Giorgia Brusemini è la nostra “ambasciatrice” italiana – designer da anni impegnata a diffondere la cultura della luce. Le abbiamo rivolto delle domande:

Dopo il decollo di marzo, come si sta sviluppando Women in Lighting? 

Il progetto è in fase di avvio (è stato lanciato l’8 marzo di quest’anno in occasione della Giornata Internazionale della Donna) e per lo sviluppo ci stiamo coordinando costantemente con Londra: è straordinario far parte di un progetto internazionale così importante e partecipare al fluire di messaggi provenienti da tutto il mondo inviati da professioniste appassionate di illuminazione.

Nei diversi paesi stiamo promuovendo iniziative e creando eventi per far conoscere il progetto con l’intento di fare rete e creare una real life community. Qui in Italia per esempio abbiamo già organizzato, durante Euroluce, una prima serata dedicata al progetto, approfittando del passaggio in Italia di Light Collective.

Il portale on-line inoltre si arricchirà dando sempre più visibilità alle donne del settore e sarà possibile caricare autonomamente la propria intervista. Attualmente sono già on line molte interviste di donne lighting designer di differenti paesi che hanno aderito al progetto che sono di grande ispirazione; invito tutti ad ascoltare perché sono testimonianze straordinarie. 

Quando pensiamo a donne progettiste nel lighting design, si parla ancora di minoranza?

Il reale squilibrio rilevato oggi è che, seppur le donne che lavorano nel settore dell’illuminazione siano all’incirca il 50% a livello globale, sono sottorappresentate analizzando la loro partecipazione come speaker a conferenze, comitati e giurie. Di conseguenza hanno una minore visibilità rispetto ai colleghi e questo impedisce loro di essere punto di riferimento e ispirazione per le nuove generazioni. Non stiamo parlando di disuguaglianza di genere ma d’inclusività, di creare un bilanciamento positivo che porterebbe vantaggi all’intera professione. Per questa ragione WIL chiede a noi ambasciatrici e sostenitori di segnalare conferenze che si svolgono nel nostro paese per proporre l’iniziativa 50/50.

Che prospettive vede per le nostre future generazioni di donne designer? Quali consigli?

Penso che tutto andrà migliorando se sempre più donne di successo e con esperienza decideranno di fare da mentore e ispirare le giovani che si affacciano alle professioni all’interno del settore dell’illuminazione.

C’è bisogno di una guida forte e positiva.

Il mio consiglio per le giovani designer è di avere fiducia in se stesse e di imparare a valorizzare la propria unicità. Di non farsi intimidire dalle brillanti e creative idee che costantemente vengono alla mente; di assecondarle e di avere il coraggio di percorrere vie che altri non hanno mai battuto. Di mettersi alla prova e quando arrivano le “reali opportunità” di smetterla di pensare di non essere pronte, di non essere all’altezza per ricoprire ruoli importanti: a volte si impara facendo, anzi, molto spesso è così.

Per rimanere aggiornati sulle iniziative internazionali del progetto:

www.womeninlighting.com

Contatti: giorgia@womeninlighting.com

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