LUCE COME MATERIA


Luce come materia
Da sinistra: Gian Paolo Roscio (Presidente AIDI), Maurizio Rossi (Direttore Master in Lighting Design e LED Technology Politecnico di Milano), Jacqueline Salmon (fotografa), Massimiliano Guzzini (Presidente ASSIL), Alfonso Femia (architetto) e Marco Introini (fotografo documentarista e docente di Fotografia dell’Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano)

Jacqueline Salmon, Alfonso Femia, Marco Introini e Maurizio Rossi raccontano la luce per AIDI e ASSIL

Ieri si è svolto al Politecnico di Milano Luce come Materia, l’incontro organizzato da AIDI e ASSIL che ha visto la partecipazione, nelle vesti di relatori, autorevoli esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografiaJacqueline Salmon, fotografa, Alfonso Femia, architetto di fama internazionale, Marco Introini, fotografo documentarista e docente di Fotografia dell’ Architettura e Tecnica della Rappresentazione presso la Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, e Maurizio Rossi, Direttore del Master in Lighting Design & LED Technology del Politecnico di Milano. La presentazione del convegno a cura del presidente ASSIL, Massimiliano Guzzini, e del presidente AIDI, Gian Paolo Roscio.

Nell’Aula Magna, tra i ritratti dei Magnifici Rettori alle pareti, ciascuno dei quattro relatori ha raccontato a suo modo, con intelligenza e garbo, la propria esperienza personale della luce come elemento fondamentale nella descrizione dell’ambiente che ci circonda o della propria professione. Con alcuni tratti a volte poetici altri più tecnici, accompagnati da immagini di grande bellezza in cui la luce (naturale o artificiale) nell’architettura storica o moderna, nell’arte, nella natura e nel suo corso, in scorci di città, ecc. risaltava in quanto non comprimaria di nessun’altra disciplina ma al pari protagonista di quelle lì rappresentate, portatrice di grande di visioni, di bellezza, di scrittura, di lettura, di dialogo costruttivo.

Quando i riferimenti della luce volano in alto e sono portatori di cultura, ed essa stessa diventa cultura e racconto, i messaggi sono molti e infondono energia, rinnovato impegno e futuro per tutti coloro che della luce ne fanno quasi ragione di vita – e, senz’altro, di professione: dai lighintg designer agli architetti, dai fotografi agli artisti, dalle nostre imprese alle università – e l’ascolto si fa attento e silenzioso.
Una grande giornata quella voluta da AIDI e ASSIL!

Abbiamo ascoltato con piacere che la luce non può essere considerata come semplice complemento tecnico. È molto di più. La luce, nel dialogo con la sua ombra, si risolve in fenomeni esperienziali che ricostruiscono e danno forma agli ambienti che viviamo. Per questo deve essere pensata e progettata in costante dialogo con lo spazio e il tempo, capace di generare sensazioni suggestive nel fruitore. Oggi la progettazione della luce avviene frequentemente secondo schemi troppo tecnici o troppo decorativi, che si sviluppano attraverso un’operatività che tiene distanti gli architetti dal progetto della luce. Per questo occorre rinnovare il dialogo continuo e profondo tra specialisti della luce e profani, per la diffusione di un ecosistema culturalmente avanzato che consideri la materia luce come vero e tangibile materiale di costruzione architettonica.

“Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti nelle prime due edizioni di Formazione in Luce e con quella attualmente in corso – ha detto Massimiliano Guzzini, Presidente ASSIL, al termine dell’importante convegno –, grazie alle quali siamo riusciti a coinvolgere fino a oggi oltre 650 operatori del settore, in particolare progettisti e lighting designer. Per questa terza edizione abbiamo sentito la necessità di affrontare una tematica affascinante e stimolante come quella della Luce come materia, che è stata analizzata da autorevoli e rappresentativi esponenti del mondo accademico, dell’architettura e della fotografia che ci hanno illustrato come la luce non sia solo un fatto tecnico, ma momento essenziale per descrivere l’ambiente circostante e favorire la socializzazione. Questi argomenti si legano imprescindibilmente al tema della luce di qualità, che si declina principalmente nei termini di corretta progettazione e utilizzo di prodotti innovativi e di qualità per l’illuminazione pubblica e privata. Ma l’innovazione e la qualità dei prodotti sono possibili solo in un ecosistema culturalmente avanzato, in sintonia con le vivaci dinamiche di un settore estremamente legato alla tecnologia, pertanto in rapida evoluzione. Professionisti preparati sotto il profilo normativo, applicativo e culturale sono un volano per l’industria della qualità. L’evoluzione tecnologica non è sufficiente se non è accompagnata da un’evoluzione culturale che proceda di pari passo”.

 “Progettare la luce – ha spiegato Gian Paolo Roscio, presidente di AIDI – è capire lo spazio, cogliere la sua essenza più profonda. Significa anche raccontare storie, valorizzare materiali, creare nuove atmosfere. Esistono due modi per affrontare il tema dell’illuminazione degli spazi cittadini: da una parte le esigenze di funzionalità e sicurezza, e dall’altra la valorizzazione del territorio e delle eccellenze artistiche e culturali. Il rapporto sempre più stretto tra architettura e potenzialità della luce ha mutato il modo di essere e di percepire gli spazi sia interni che le città. La luce è, infatti, diventata sempre più protagonista dei nuovi ambienti e paesaggi urbani… La luce è una materia viva che permette di esplorare nuove possibilità spaziali, e il nostro impegno è quello di promuovere una cultura della luce che possa far emergere sempre di più l’importanza di questo fondamentale connubio tra luce e architettura e di una illuminazione di qualità che, attraverso la progettazione e le nuove tecnologie, permetta di creare una luce efficace, dinamica, flessibile, adattabile per creare spazi e luoghi nuovi e più coerenti alle esigenze dell’uomo”.

Formazione in Luce è il progetto culturale congiunto AIDI e ASSIL nato con l’obiettivo di aggiornare e formare gli attori della filiera dell’illuminazione; l’edizione 2019 è patrocinata da ENEA e supportata da Areti S.p.A., Bridgelux Inc., Cariboni Group S.p.A., Enel X Italia S.r.l., IMQ, Linergy S.r.l., Simes S.p.A. e ZG Lighting S.r.l.

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