I LUOGHI DELL’INDUSTRIA


Mimmo Rotella
photo © Donatella Simonetti

L’omaggio a Mimmo Rotella di Francesco Murano

Si è svolta sabato 13, nella medievale sala del Broletto di Como e con l’introduzione dei critici Tommaso Trini e Jacqueline Ceresoli, l’inaugurazione della mostra-installazione con cui l’architetto e light designer Francesco Murano ha voluto celebrare a Como il centenario della nascita del grande artista Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), tra le figure più significative del panorama artistico della seconda metà del XX secolo.

Parte degli eventi previsti per la Giornata del contemporaneo che AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e dalla Fondazione Alessandro Volta, la mostra è stata inaugurata alla presenza, oltre che di un folto pubblico, dell’assessore alla Cultura Simona Rossotti, del sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia Fabrizio Turba, del presidente della Commissione Cultura del Comune di Como Franco Brenna, del presidente e della direttrice di Fondazione Alessandro Volta Luca Levrini e Claudia Striato.

Si tratta di un format espositivo innovativo per Como, che ha trasformato l’antica sala del Broletto in un moderno spazio scenico grazie all’allestimento curato da Francesco Murano, in collaborazione con Yin Jiaqui e Crystal Ventura: la grande tela I luoghi dell’industria – decollage con sovrapittura del 1988, esposto in Italia solo tre volte, di cui due a Como (2005 e 2018) – campeggia, sola, nel centro della sala, mentre sulle pareti vengono proiettati i fotogrammi, in dimensioni espanse, delle stampe a contatto dei provini che documentano il maestro Rotella al lavoro, durante la creazione dell’opera esposta. Nascosta dietro la grande tela, una saletta per la videoproiezione di un filmato (costruito con testi della critica d’arte Jacqueline Ceresoli e realizzato da Giovanni Sannino) che ripropone immagini e dettagli in sequenza con la voce di Rotella che declama alcuni dei suoi “poemi fonetici”.

Mimmo Rotella
Francesco Murano di fronte all’opera “I Luoghi dell’Industria” di Mimmo Rotella
(photo © Donatella Simonetti)

Innovativo anche il “messaggio” trasmesso da questa iniziativa culturale, con cui Francesco Murano, da privato cittadino comasco, ha voluto dare un segnale di amore per l’arte e per la città, facendo dono al pubblico di una mostra che, nonostante sia costruita su di una sola opera di Mimmo Rotella, offre un’esperienza immersiva nel mondo creativo dell’artista. “È questo un format già collaudato con altre importanti mostre di cui ho curato l’illuminazione e può diventare, soprattutto in una sala centrale come quella del Broletto, un forte attrattore d’attenzione verso il patrimonio che la città custodisce nei suoi musei. A volte, si resta più colpiti da una sola opera d’arte ben esposta e illuminata in modo da valorizzarla, che da una moltitudine di quadri appesi l’uno accanto all’altro. Questa mostra per me è un omaggio spaziale, visivo, sonoro e poetico dedicato al grande maestro e caro amico Mimmo Rotella. Ma è anche un gesto nel segno di quel volontariato culturale di cui già parlava un grande sindaco comasco: Antonio Spallino”, ha dichiarato Murano.

Palazzo del Broletto, Piazza Duomo, Como

dal 13 al 21 ottobre

Martedì-domenica ore 9,00-12,30 14,00-18,00

INGRESSO LIBERO

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