UL e le sfide della cyber-security


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A fine settembre, a Francoforte, sono stati inaugurati i nuovi laboratori UL specializzati in cyber-security, una problematica sempre più diffusa e sentita dalle aziende di ogni settore. Per meglio raccontare a imprenditori e operatori il nuovo sistema di certificazione, UL ha contemporaneamente svolto un forum di due giorni su questi temi. Si sono tenute sessioni specifiche alle minacce emergenti in materia di cyber-security, come ad esempio attacchi ai canali laterali, diventati famosi attraverso le vulnerabilità “Spectre” e “Meltdown”.

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Taglio del nastro. Da sinistra: Patricia A. Lacina, Console Generale del consolato US di Francoforte; Herbert Hunkel, sindaco della città di Neu-Isenburg; Ingo M. Ruebenach, VP della regione CES in UL; Rachna Stegall, VP dell’area ‘Connected Technologies’ in UL; Don Talka, SVP Ingegnere Capo in UL

Con l’avvento e la diffusione delle tecnologie IoT su una molteplicità di supporti – dalla stampante al frigorifero, dalla TV alla lampada –, i costruttori (e di conseguenza gli utenti) sentono il bisogno di maggiore sicurezza. Questa deve essere mirata a proteggere, efficacemente, dati e informazioni sensibili e personali. Il traffico dati e il suo scambio, lecito e non, è un tema fondamentale per la nostra società sempre più connessa e dipendente dalla Rete. Partendo da queste basi il nuovo laboratorio di cyber-security di UL a Francoforte offre una gamma completa di servizi per supportare le moderne tecnologie connesse, compresa una serie completa di servizi di training, test e certificazione creati sulla base degli standard e che si rivolgono trasversalmente a diversi settori, quali: elettrodomestici, illuminazione, HVAC, elettronica e Industry 4.0.

Lo schema IECEE (il sistema IEC per gli schemi di valutazione della conformità per apparecchiature e componenti elettrotecnici) ha ufficialmente riconosciuto a UL lo status di National Certification Body, che permette al nuovo laboratorio di cyber-security di Francoforte di erogare questi servizi in Europa. Oltre al riconoscimento dello standard IEC 62443-2-4, UL è il primo ente di certificazione globale a essere riconosciuto per gli standard dell’industria 4.0: IEC 62443-3-3 e IEC 62443-4-1. Questo significa che i clienti di UL possono usufruire di servizi globalmente riconosciuti di test, certificazione e formazione in merito alla cyber-security e beneficiare di un efficiente accesso al mercato in Germania, Europa e in tutto il mondo.

“È assolutamente necessario che noi – in qualità di organizzazione globale impegnata nella scienza della sicurezza – affrontiamo il problema della cyber-security nel nostro mondo moderno e connesso” ha detto Ingo M. Rubenach, vicepresidente di UL per le regioni dell’Europa centrale, orientale e meridionale. “Il nostro obiettivo è quello di aiutare i nostri clienti ad avere successo nella gestione dei rischi inerenti alle tecnologie connesse, alla digitalizzazione e alla cyber-security. Questo ci consente di aiutarli a proteggere il loro brand in un mercato globale”.

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