Dopo 21 anni, “rinasce” il capolavoro di Guarino Guarini


RIAPERTURA E ILLUMINAZIONE DELLA CAPPELLA DELLA SINDONE E GRANDE MOSTRA A PALAZZO MADAMA

Restituita finalmente al pubblico italiano e internazionale la straordinaria cappella barocca del Guarini (1624-1683), dopo il lungo restauro avviato all’indomani dell’incendio dell’11 aprile 1997. La cerimonia di apertura il 27 settembre al Teatro Regio, con i saluti istituzionali della direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella, della sindaca di Torino Chiara Appendino, dell’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, del presidente Regione Piemonte Sergio Chiamparino e del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Seguirà a Palazzo Madama la visita alla mostra La Sindone e la sua immagine. Storia, Arte e Devozione, curata da Clelia Arnaldi di Balme con la consulenza scientifica di Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino.
L’allestimento, ideato da Loredana Iacopino, è ambientato nella Corte Medievale di Palazzo Madama, fatta edificare nel 1636 da Cristina di Francia. Il percorso espositivo ripercorre la storia della Sindone e le diverse funzioni delle immagini che l’hanno riprodotta nel corso di cinque secoli, da quando il Sacro Lino fu trasferito da Chambéry a Torino nel 1578, per volere di Emanuele Filiberto di Savoia, fino ad oggi.
La sera, ai Musei Reali alle ore 20.30, si accenderà l’illuminazione scenografica della Cappella della Sindone, con la collaborazione di Iren e Performance in Lighting.

Cappella della Sindone
L’Ostensione del 1684 nell’opera di Pieter Bolckmann

L’importante mostra organizzata in collaborazione col Polo Museale del Piemonte, diretto da Ilaria Ivaldi, presenta al pubblico un’ottantina di pezzi provenienti dal Castello di Racconigi, dalla Fondazione Umberto II e Maria José di Savoia di Ginevra, dal Museo della Sindone di Torino e dalle stesse collezioni di Palazzo Madama. Le opere avute in prestito da Racconigi e da Ginevra fanno parte della celebre collezione raccolta dal Re Umberto II. Molti di questi quadri erano già stati esposti nel 1931 a Palazzo Madama in occasione del matrimonio di Umberto di Savoia con la principessa Maria del Belgio.

A Palazzo Madama, in apertura, il grande dipinto a olio su tela di Pieter Bolckmann del 1686, raffigurante Piazza Castello affollata in occasione dell’Ostensione del 1684 per il matrimonio di Vittorio Amedeo II con Anna d’Orléans.
Le raffigurazioni della Sindone sono realizzate dal momento del suo arrivo in Piemonte nel XVI secolo fino al principio del 1900 con svariate finalità: immagini celebrative dinastiche in ricordo di Ostensioni avvenute in particolari festività e avvenimenti storici; lavori di alto livello esecutivo accanto ad altri più popolari da scopi devozionali. Opere prodotte con tecniche diverse come incisioni, disegni e dipinti su carta, seta o pergamena, ricami e insegne processionali. Scene dipinte con personaggi storici, immagini di carattere devozionale in cui il lenzuolo è sorretto dalla Madonna e dai Santi, architetture effimere predisposte per la sua presentazione ai pellegrini in Piazza Castello, simboli della Passione.

Nei tre giorni di eventi a Torino, si segnala il convegno di studi Un capolavoro dell’architettura barocca. La cappella della Sindone tra storia e restauro all’Auditorium Vivaldi, Biblioteca Nazionale Universitaria, e lo spettacolo musicale nel Duomo.

 

Apertura al pubblico dal 28 settembre 2018 al 21 gennaio 2019.

Il restauro è stato finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione La Stampa, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e da due importanti aziende associate ad AIDI: Iren e Performance in Lighting.
La mostra è stata realizzata con il sostegno di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking – Autocrocetta – Sponsor tecnico Reale Mutua.

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