A MOSCA LO SPORT PIÙ AMATO DEL MONDO


mondiali di calcio
La Mordovia Arena a Saransk

L’ITALIA PRESENTE CON UN’ALTRA NAZIONALE

È iniziata giovedì 14 giugno e si concluderà domenica 15 luglio 2018 la 21° edizione dei Mondiali di calcio, tra i maggiori eventi sportivi internazionali, per la prima volta in Russia.
La finale si svolgerà il 15 luglio a Mosca.

Una premessa. Nel 2022 i Mondiali si terranno in Qatar, che ha presentato alla stampa mondiale il rendering computerizzato dell’impianto di Ras Abu Aboud, 40 mila spettatori, sul lungomare di Doha, in cui saranno giocate molte partite fino ai quarti di finale e che poi … potrà essere smontato e riutilizzato!
La ricerca, le nuove tecnologie e i nuovi materiali, anche in questo “campo” (di gioco!), permettono soluzioni d’avanguardia nella progettazione e tempi di costruzioni veloci, e poiché sono anche luoghi di aggregazione – oltre che costosi – ecco l’idea di uno stadio mobile! E non è l’unico, anche a Mosca c’è un esempio.
Ma anche altri nuovi stadi nel Qatar, come l’Iconic Stadium, con una futuristica copertura in vetro concava, e l’avveniristico Wakrah Stadium, disegnato dallo studio Zaha Hadid.
Solo in Italia invece i tempi diventano lunghissimi, se escludiamo Juventus Stadium di Torino attivo dal 2011, tra i più belli e confortevoli (s’intende servizi per il pubblico) al mondo progettato da Shea e Gau, Giugiaro Design e da Pininfarina Extra che ha curato gli interni, le aree esterne e l’illuminazione. Per il resto si tratta di ristrutturazioni o poco più, in alcuni casi fatte anche male.

Premessa necessaria su questi Mondiali che si stanno giocando in Russia, per dire che se l’Italia non è presente come squadra di calcio, è ben rappresentata nei nuovi stadi di Samara e Saransk, con una storica azienda milanese e internazionale che ha illuminato alcuni dei più importanti stadi europei, tra cui il Camp Nou di Barcellona. Parliamo di Disano Illuminazione.

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La Cosmos Arena a Samara

Il primo, la Cosmos Arena di Samara, 45mila spettatori, è stato disegnato dallo studio di architettura tedesco GMP-Architekten, con una cupola in vetro e acciaio alta 65 metri che ricorda un’astronave che plana su una città di oltre un milione di abitanti nella regione del Volga, a circa 1.000 chilometri da Mosca, celebre per la sua industria aerospaziale.
Per l’illuminazione sono stati installati 324 proiettori Forum da 2.000 W (fascio stretto, largo, medio e extralarge), mentre per le tribune sono utilizzati 160 Indio da 400 W e 8 Forum da 1.000 W. L’impianto garantisce valori verticali >2.000lux su tutte le telecamere con Uniformità U1=MIN/MED 0.70 – U2=MIN/MAX 0.6 e valori orizzontali >3.500lux, Uniformità U1=MIN/MED 0.80 – U2=MIN/MAX 0.70.

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La Mordovia Arena a Saransk

Il secondo stadio illuminato da Disano, la Mordovia Arena, 45mila posti, si trova a Saransk, città ricca di storia e centro industriale a circa 600 km da Mosca, capitale della Repubblica Autonoma di Mordovia, nel mezzo della Russia europea. Il nuovo stadio ha una vivace copertura in bianco, rosso e arancione, colori sociali della regione, ed è stato progettato con una parte superiore rimovibile, per adattarlo alle reali esigenze della città dopo che si saranno conclusi i campionati mondiali.
Per l’illuminazione l’azienda italiana ha installato 352 proiettori Forum da 2.000 W (fascio stretto, largo, medio e extralarge). L’impianto garantisce >3.500lux di illuminazione orizzontale e >2.000 lux di illuminazione verticale. Per l’illuminazione delle tribune sono utilizzati 144 Indio da 400 W e 8 Forum da 1000 W.
L’impianto garantisce valori verticali >2.000lux su tutte le telecamere con Uniformità U1=MIN/MED 0.70 – U2=MIN/MAX 0.6 e valori orizzontali >3.500lux, Uniformità U1=MIN/MED 0.80 – U2=MIN/MAX 0.70.
L’installazione e il puntamento sono stati effettuati da Technosvet-Service di San Pietroburgo.

Ritorniamo idealmente dalla Russia, quella della giovane Nasten’ka, simbolo delle emozioni di tante generazioni nello splendido Le notti bianche di Dostoevskij, con una certezza (non pensando al nostro calcio) e con ottimismo: per una Nazionale italiana di giocatori di calcio che in Russia non c’è (ma non parliamo delle ragioni ora, vi prego!), c’è invece un’altra “nazionale”. Una squadra composta per il calcio da arbitri e guardalinee, per la stampa da giornalisti, per le imprese da imprenditori che in Russia ci sono, come registrano le esportazioni made in Italy in crescita del 25 per cento. E, in questa occasione, con la Disano possiamo ben dire… esportazioni “illuminate”!

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