XXV PREMIO COMPASSO D’ORO ADI 2018


compasso d'oro

La giornata di ieri è stata una festa del design e di festa della luce!
Menzione d’Onore ad Alberto Pasetti, Marco Luitprandi, Chiara Masiero Sgrinzatto, Luca-Nicolò Vascon e Matteo Tagliatti.
Compasso d’Oro alla Carriera a Ernesto Gismondi e Adolfo Guzzini.

La giuria internazionale del XXV Premio Compasso d’Oro ADI 2018, il più autorevole premio mondiale per il design, ha scelto di premiare con la Menzione d’Onore il progetto Dynamic Light and Augmented Reality di cinque professionisti cui dedichiamo questa cronaca, assieme ad altri due nomi icona del mondo della luce internazionale.
Il progetto integra in un’unica piattaforma illuminotecnica, domotica e comunicazione multimediale, a favore di un’esperienza museale immersiva di nuova generazione per la valorizzazione dei Beni Culturali. Grazie a queste caratteristiche d’innovazione, originalità e funzionalità, il progetto era stato selezionato per la pubblicazione sull’ADI design Index e quindi candidato per il prestigioso premio oltre che per il premio nazionale per l’Innovazione patrocinato dalla Presidenza della Repubblica, che vede ogni anno la segnalazione da parte di ADI dei prodotti più significativi dal punto di vista dell’innovazione.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Castello Sforzesco di Milano, nel Cortile della Rocchetta, gremito di pubblico, in un clima di grande festa e attesa per la consegna dei premi. Tra i molti ospiti il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il soprintendente del Castello e padrone di casa Claudio Salsi, il presidente di Assarredo Claudio Feltrin, l’assessore del Comune di Milano Cristina Tajani, il consigliere d’ambasciata Marco Leone, il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, il presidente ADI Luciano Galimberti, il presidente della Triennale Stefano Boeri. Tra altri che lo spazio non permette di citare, due ospiti d’eccezione: Ernesto Gismondi e Adolfo Guzzini.
Due personaggi mitici del mondo imprenditoriale, del design e della luce internazionale, cui sono stati attribuiti calorosi e affettuosi applausi da tutto il pubblico nel momento in cui sono stati invitati a ricevere il Compasso d’Oro ADI – Premio alla Carriera. Per entrambi, una mia personale sintesi della loro figura umana e professionale: quella di saper guardare lontano, di amare il loro territorio, il loro lavoro; di amare il design, la cultura del progetto, la creatività e il talento, e tanto coraggio e visione, tanto impegno e fiducia.

Ritorniamo alla Menzione d’Onore al progetto Dynamic Light and Augmented Reality.

L’ambito riconoscimento premia il lavoro di ricerca di cinque professionisti con relativi studi nel Veneto, tra Treviso e Venezia: Studio Pasetti di Alberto Pasetti, socio AIDI e collaboratore di LUCE, specializzato in lighting design applicato alla valorizzazione dei Beni Culturali, incaricato dal 2009 della progettazione illuminotecnica della Scuola Grande di San Rocco e dal 2014 della valorizzazione della “Sala dell’Albergo”; Nuovostudio di Marco Luitprandi e Officine Panottiche di Chiara Masiero Sgrinzatto e Luca-Nicolò Vascon, che operano nel campo della fotografia, dell’interaction design e dell’immagine interattiva, responsabili dello sviluppo dei contenuti multimediali e della user experience; lo Studio Tagliatti di Matteo Tagliatti, che ha realizzato il software per la gestione simultanea di dispositivi multimediali e dispositivi scenici.

La prima opera a beneficiare di questo innovativo sistema interattivo è stata la Crocifissione, più di 12 metri per oltre 5 di altezza, uno dei capolavori realizzati dal Tintoretto per la Scuola Grande di San Rocco a Venezia nel 1565.
“La sofisticata regia di luci e ombre – spiegano i cinque professionisti – dà vita a un racconto, animando il celebre dipinto, e stimola suggestioni che permettono di scoprire nuove interpretazioni di questa straordinaria opera, sorprendentemente viva e dinamica. Non più una visione ‘passiva’, ma un’autentica immersione nell’opera e nel suo ambiente, per svelare i suoi significati più profondi”.

Il sistema per Smart devices (tablet e smartphone) costruisce un ponte con lo spazio fisico, permettendo di selezionare direttamente le combinazioni luminose e di accedere a contenuti multimediali. L’illuminazione dinamica a LED, perfettamente integrata nell’ambiente della grande sala grazie all’adattamento delle pre-esistenti piantane a braciere di Mariano Fortuny, è in grado di generare effetti che spaziano dalla luce omogenea, cioè la “classica” interpretazione museale, al focus su campiture tematiche specifiche, altrimenti difficilmente distinguibili. Così, i particolari sullo sfondo, i volti dei protagonisti minori, le figure evanescenti e atmosferiche che contraddistinguono l’opera del grande veneziano appaiono con tutta la loro espressività. Grazie alla fotografia VR alla base del sistema (costituita da un’immagine da oltre 3.5 gigapixe) è possibile apprezzare il dettaglio delle singole pennellate, la trama della tela, oltre ai particolari delle decorazioni lignee di contorno, aumentando l’interattività con l’opera che stiamo guardando.

Un progetto che permette di introdurre lo spettatore a un’esperienza museale di nuova generazione, che significa accompagnarlo in un percorso di scoperta, coinvolgerlo nella narrazione dell’arte attraverso la comunicazione con informazioni, immagini, contenuti critici o didattici, per la valorizzazione e il godimento del patrimonio storico artistico universale.

Ad Alberto Pasetti, Marco Luitprandi, Chiara Masiero Sgrinzatto, Luca-Nicolò Vascon e Matteo Tagliatti, alle aziende che negli anni hanno collaborato alla loro ricerca, e a una persona che ho rivisto ieri con grande piacere dopo tanto tempo, Demetrio Sonaglioni, Vicario della Scuola Grande di San Rocco – anche per lui una grande sfida. A tutti loro le felicitazioni di LUCE per la prestigiosa Menzione d’Onore. Ad Adolfo Guzzini e a Ernesto Gismondi, alle loro aziende iGuzzini e Artemide, altrettanti vivissimi complimenti per il prestigioso Premio alla Carriera.

Si, ieri a Milano è stata proprio una giornata di Festa, di Festa della Luce! (so)

 

Precedente ARCHITETTURA E LUCE A GOCHSHEIM
Prossimo LIGHTING THE CAMP