MEDURI NUOVO DIRETTORE RAPPORTI ISTITUZIONALI A2A E UNA MOSTRA ALLA FONDAZIONE AEM


a2a
Francesco Radino, Porta Romana, 2018

UN GRANDE GRUPPO CHE È ANCHE ILLUMINAZIONE 

Giuseppe Meduri è il nuovo direttore Relazioni istituzionali nazionali, locali, europee e internazionali del Gruppo a2a.
Proviene da Enel, dove ricopriva il ruolo di responsabile Affari Istituzionali Centrali.
È stato componente della commissione Industria e Ambiente di Confindustria Nazionale e presidente della sezione Energia di Confindustria Firenze e membro della Giunta Unione Industriali Pisani e del Consiglio Camera di Commercio di Pisa.
Meduri, 45 anni, ha maturato esperienze in ambito Comunicazione e Public Affairs presso aziende e pubbliche amministrazioni e svolge attivita di docenza presso istituti di formazione e università.
Fa parte del comitato scientifico del Master in Relazioni Istituzionali Lobby e Comunicazione d’Impresa ed è direttore didattico del corso Public Affairs e Comunicazione Istituzionale presso l’universita Iulm di Milano. È giornalista pubblicista e socio Ferpi.

IL GRUPPO A2A

a2a, con 11.400 dipendenti, è una delle principali multiutility italiane, ai vertici nei settori della produzione e vendita di energia (con un mix produttivo orientato alle fonti pulite da cui proviene il 76% dell’energia generata), della distribuzione di energia elettrica e gas, e del ciclo idrico integrato. Gruppo leader italiano nei servizi ambientali e nel teleriscaldamento fortemente integrati, con una produzione d’energia sempre più orientata al rispetto dell’ambiente.
I risultati dell’esercizio 2017, dalla relazione sulla gestione del 31.12.2017, riportano un Margine Operativo Lordo (Ebitda) pari a 1,21 miliardi di euro, un Utile ante imposte pari a circa 489 milioni di euro e Investimenti per un totale di circa 454 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto al 2016.

ILLUMINAZIONE

a2a è anche illuminazione: progetta, realizza e gestisce ogni giorno gli impianti di importanti città, indirizzando sforzi e investimenti verso il risparmio energetico con la sostituzione di tutte le lampade dell’illuminazione pubblica di Milano, Bergamo, Brescia e altre città con nuove sorgenti a tecnologia LED.
Altrettanto progetta e realizza l’illuminazione architettonica di importanti monumenti o edifici storici, studiata in collaborazione con lighting designer interni ed esterni, fornendo una nuova chiave di lettura interpretativa di alcuni luoghi simbolo di queste città. Come ad esempio Brescia, non molto conosciuta per la sua antica storia, ora non certo più “grande e infelice” come scriveva l’Aleardi nei suoi Canti Patrii, ma forse solo molto riservata, o solo insofferente ai grandi flussi turistici, poiché la Leonessa d’Italia del Carducci riserva ai visitatori luoghi inaspettati di grande bellezza e valore.
Lo dimostrano i molti siti coinvolti con il piano dell’illuminazione artistica e monumentale completato da a2a in collaborazione con il Comune di Brescia e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna il patrimonio storico e monumentale della città. L’elenco è lungo, dalla Basilica Romana al Duomo Vecchio, da Palazzo Martinengo al Teatro Sancarlino, dal Palazzo della Loggia alla Torre all’Orologio, da Piazza della Vittoria al Mercato dei Grani, da Palazzo Michelangeli all’Università Cattolica, dal Palazzo del Broletto a Piazza del Foro, il più rilevante complesso d’epoca romana di tutta l’Italia settentrionale, la Torre della Pallata, la Torre d’Ercole, la Torre del Pegol, il Castello e le numerose chiese e testimonianze di architetture gotiche e barocche. Città da visitare di giorno e da riscoprire illuminata di notte!

Come ha scritto su luceweb la nostra Jacqueline Ceresoli, parlando dell’illuminazione dell’architettura dell’UniCredit Pavilion a Milano a cura del Lighting designer Alexander Bellman e dal suo team Gruppo C14: “illuminato esternamente da una quantità minima di energia per una massima resa scenografica ed emozionale di notte …Un progetto di luce che coinvolge l’architettura e l’area circostante … Interessante è osservare come sia stato elaborato un linguaggio dello spazio publico, di socialità e di cultura, attraverso la potenzialità espressiva emozionale della luce, invitandoci a ripensare i modi di vedere e vivere i luoghi urbani, di giorno e di notte, e il ruolo dell’architettura e della luce nella coreografia della vita quotidiana”.

LA MOSTRA

Cogliamo con piacere l’occasione, parlando del Gruppo a2a, di annunciare la mostra “Gli Scali Ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani”, da giovedì 14 giugno al 28 dicembre 2018, presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente, piazza Po 3 a Milano.
Una mostra di fotografie di due grandi fotografi italiani, Marco Introini e Francesco Radino, ideata e organizzata da Fondazione Aem del Gruppo A2A, che mette in luce con un’inedita campagna fotografica i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi.
L’esposizione è curata da Fabrizio Trisoglio con la collaborazione dei due fotografi, i cui lavori ritraggono gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo, aree attualmente abbandonate per un totale di 1.250.000 mq.
Spazi enormi, oggi non più periferici, in cui disegnare visioni urbanistiche fondamentali della Milano del futuro, come quelle che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale e civile della città e la crescita dei quartieri limitrofi.
Ricordiamo, avendone scritto più volte, che AEM, a cui già negli anni ‘80 era stato assegnato il compito di documentare la città in trasformazione con la collaborazione di grandi fotografi intaliani e internazionali – in primis proprio Francesco Radino, ma anche Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luigi Ghirri, Martin Parr, Joel Meyerowitz, Olivio Barbieri, Giampietro Agostini, Luigi Bussolati e altri –, prosegue con questa mostra un prezioso cammino documentaristico e artistico in cui la fotografia è sempre stata protagonista eccellente. Un Patrimonio di cultura e di immagini per tutta la città e per il Paese.

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