NUOVE SCENOGRAFIE LUMINOSE IN PIAZZALE LORETO A MILANO


Palazzo di Fuoco
© GBPA Architects - Voltaire Lighting Design

Finalmente lo storico edificio Palazzo di Fuoco tornerà a stupire con la sua luce, attraverso la riqualificazione curata dalla società di architettura GBPA Architects – amministrata dagli architetti Antonio Gioli e Federica De Leva.

L’immobile fu progettato a inizi anni ’60 dagli architetti Giulio Minoletti e Giuseppe Chiodi, e per l’epoca la sua architettura fu considerata piuttosto inedita perché realizzato interamente con superfici vetrate illuminabili. La sera, grazie a un arcobaleno di luci colorate che si vedevano sui diversi piani, il palazzo assumeva una singolare presenza luminosa che aveva affascinato i milanesi. Sul tetto-terrazza poi, come coronamento, svettavano delle vere e proprie installazioni (ora rimosse): una stazione meteorologica, un nastro su cui scorrevano le notizie quotidiane e quello che fu l’orologio luminoso più grande d’Italia, con i suoi nove metri d’altezza.

Come precisano gli architetti, questo concept – compresa l’interfaccia dinamica – non poteva giustamente essere dimenticato. Infatti, la progettazione per la riqualificazione rimarrà fedele all’immagine originale dell’edificio; invariato il disegno del prospetto che rimane scandito dal ritmo regolare dei montanti principali, verticali e orizzontali, e dei moduli vetrati, sempre a tutt’altezza.
Soprattutto saranno ripresi i temi caratterizzanti l’architettura di Minoletti: lo studio e l’uso della luce e del colore, la trasparenza dei fronti, la comunicazione fra le parti.

Palazzo di Fuoco
© GBPA Architects – Voltaire Lighting Design

Palazzo di Fuoco
© GBPA Architects – Voltaire Lighting Design

Fondamentale, caratteristico e importante è perciò anche il ripensamento in chiave contemporanea dell’illuminazione soprattutto notturna – del nuovo Palazzo di Fuoco, che si risolverà attraverso l’applicazione delle più evolute tecnologie LED.
Di questa parte ci spiega nel dettaglio lo Studio Voltaire Lighting Design, che si sta occupando del progetto illuminotecnico: “Il primo approccio ha visto la definizione del concetto di luce, volto a valorizzare il progetto architettonico. All’attenzione posta nella scelta concettuale degli effetti luminosi si affianca e integra l’importanza di aspetti tecnici legati ad argomenti concernenti il risparmio energetico, la sicurezza, la funzionalità/manutenzione e la gestione della luce.  Il progetto prevede quindi l’utilizzo di sorgenti LED gestite da sistemi di controllo DALI in grado di garantire e ottimizzare la luce rendendo l’intero progetto parte integrante degli intenti e delle necessità dello spazio architettonico”.

Palazzo di Fuoco
Esecutivo facciata sud
© GBPA Architects – Voltaire Lighting Design

Per la facciata Sud di Piazzale Loreto (quella principale, che dà forza comunicativa al progetto) è previsto un impianto d’illuminazione con barre di tipo dinamico a LED RGBW (colore bianco e colorate) con la possibilità di gestione del singolo pacchetto di led ogni 2,5cm. Così sarà possibile realizzare diversi scenari luminosi dinamici e interattivi anche avendo una griglia rigida installata tra gli infissi: in particolare il layout base prevede un’area centrale in cui viene disegnato con la luce un orologio che, opportunamente programmato, restituisce un’informazione grafica alla piazza.

Palazzo di Fuoco
Esecutivo facciata ovest
© GBPA Architects – Voltaire Lighting Design

Sul lato destro invece, attraverso la disposizione di barre led poste negli scuretti orizzontali, si andrà a ricreare un termometro interattivo che rappresenta con i colori la temperatura della piazza (consentito dall’integrazione del sistema con un rilevatore della temperatura posto in facciata).
Per le facciate laterali Est e Ovest – di via Padova e viale Monza – sarà utilizzato un sistema d’illuminazione similare ma semplificato con l’uso di una griglia di barre led bianco.

Sempre con illuminazione LED saranno poi illuminate le superfici della piazza, le passerelle di collegamento fino ai terrazzi dell’edificio.
Tutto atto a mostrare un’unica e spettacolare illuminazione scenografica interattiva che renderà (ancora) omaggio a un edificio simbolo dell’architettura milanese e italiana.

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