ASSIL, ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO


ASSIL
Da sinistra: Antonio Di Gangi (DGA Srl), Aldo Bigatti (Gewiss SpA), Isacco Neri (Neri SpA), Massimiliano Guzzini (iGuzzini Illuminazione SpA), Roberto Barbieri (Osram SpA), Dante Cariboni (Cariboni Group SpA), Carlo Comandini (Vossloh-Schwabe SpA)

MASSIMILIANO GUZZINI CONFERMATO PRESIDENTE

Nell’Assemblea dei soci di ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione), che si è svolta ieri a Milano, Massimiliano Guzzini, Vice Presidente e Business Innovation & Networking Director di iGuzzini Illuminazione SpA, è stato riconfermato alla presidenza per il biennio 2018-2020.
Assieme a lui, nel nuovo Consiglio sono stati confermati Roberto Barbieri (Osram), Aldo Bigatti (Gewiss), Carlo Comandini (Vossloh-Schwabe), Dante Cariboni (Cariboni Group) e Antonio Di Gangi (DGA), ai quali si affiancano tre consiglieri di nuova nomina Roberto Brambilla (Signify Italia), Paolo Di Lecce (Reverberi Enetec) e Isacco Neri (Neri).

La riconferma di Massimiliano Guzzini presidente, dei consiglieri e l’ingresso di altri autorevoli nomi dell’impresa illuminotecnica italiana consentirà ad ASSIL di proseguire con rinnovato vigore nel suo determinante e propositivo ruolo nel nostro paese, ma soprattutto in Europa, dando così continuità al molto lavoro svolto in questi anni, rafforzando la partecipazione italiana alla definizione delle normative nazionali e internazionali.
A margine dell’Assemblea, il presidente Guzzini ha dichiarato: “La sempre più rapida trasformazione tecnologica e i crescenti investimenti in ricerca sviluppo impongono un cambio di passo per molti dei nostri associati e in particolare per le piccole e medie imprese. Attraverso la partecipazione fattiva all’Executive Board di Lighting Europe (l’associazione europea nata nel 2012, che determina le linee guida per l’evoluzione dell’industria dell’illuminazione, N.d.R.) siamo determinati a rappresentare adeguatamente i legittimi interessi del comparto italiano, secondo produttore europeo dopo la Germania. Grazie alla collaborazione con le Istituzioni e alle sinergie con associazioni di comparti collegati, intendiamo creare un sistema in grado di sostenere i nuovi trend tecnologici come l’IoT, trasformandoli in motore per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese”.

L’avvio del secondo mandato di Massimiliano Guzzini – si legge in una nota stampa – si colloca in un quadro economico di sostanziale stabilità. Secondo i dati ISTAT elaborati dal Servizio Centrale Studi Economici di ANIE, nel 2017 il fatturato della nostra industria l’Illuminotecnica, pari a 4,3 miliardi di euro, risulta essenzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Un andamento frutto di tendenze contrastanti, rilevate sul fronte domestico più che su quello estero. Nel 2017 la domanda nazionale ha mostrato un andamento più debole rispetto al 2016, pari al –1,4%.
Guardando il mercato estero, il comparto ha registrato una crescita delle esportazioni pari al 2,8%, sia in ambito europeo che nei principali mercati extra UE. Quest’ultima area in particolare ha registrato un tasso di sviluppo più dinamico della media, beneficiando soprattutto dell’incremento delle vendite rivolte al continente asiatico e africano.
Altrettanto importante e gratificante la tendenza della domanda proveniente dall’Unione europea, che, con una quota vicina al 70% sul totale esportato, rappresenta il primo mercato di destinazione di tecnologie per l’Illuminazione e che conferma l’incremento positivo del biennio precedente.

Sono numeri da guardare con ottimismo e positivamente in un mondo in cui sempre più saranno Impegnative le sfide che l’impresa italiana avrà di fronte e in un’epoca in cui parole come globalizzazione, ricerca, modernità e futuro pongono domande o sollevano legittimamente anche paure o dubbi nel nostro Paese e non solo. L’Italia resta al settimo posto nella classifica dei paesi più industrializzati del mondo, il secondo in Europa, anche se con un mercato interno in contrazione, come ci spiegano anche i dati di ASSIL, percentuali per fortuna minori di altri comparti industriali. Ma proprio per questo, temi fondamentali come formazione, cultura e conoscenza dovranno affiancarsi sempre più a quelli in atto, come la velocità dell’innovazione tecnologica, impensabile da frenare, o il pensiero o la ricerca scientifica. Temi a cui guardare con rinnovate cassette degli attrezzi che vedono le persone, l’uomo, il progresso umanistico, l’impresa e il lavoro al centro e non ai margini in un mondo profondamente cambiato. Qui mi riallaccio, non per affermare dogmaticamente che l’impresa italiana ha compreso da tempo e non da oggi lo scenario che abbiamo davanti al nostro sguardo – che è quello di milioni di uomini, donne e giovani o lavoratori, imprese e professioni –, ma per confermare la necessità di innesti di conoscenza, di cultura, di transizioni e di nuove visioni e valori ben espressi da Massimiliano Guzzini in occasione del suo primo mandato di presidente ASSIL, che qui voglio ricordare: “L’innovazione è il motore della crescita e dell’internazionalizzazione, ma è prima di tutto un fatto culturale. Promuovere il sapere e la conoscenza della luce come elemento tecnico, normativo, sociale e culturale consente di formare professionisti sempre più preparati e orientati a ricercare prodotti e aziende di qualità. Innovazione e cultura sono valori che l’industria italiana ha nelle proprie corde più di chiunque altro…”.

L’impresa è parte fondante e preziosa della storia del nostro Paese, del suo sviluppo, della sua democrazia e del nostro futuro. Averne cura è compito di tutti, porta valore e crescita, richiede impegno e fatica; soprattutto, non è un gioco da strattonare da una parte o dall’altra. È una cosa seria!

Precedente IL FESTIVAL DELL’ENERGIA 2018, TRA ROMA E MILANO
Prossimo UNICREDIT PAVILION SOTTO UN’ALTRA LUCE, SPIAZZANTE