ANCORA UNA VOLTA, LA LUCE CONTIENE LA SOLUZIONE


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Chi non ha letto in qualche libro di Isaac Asimov di coltivazioni in ambienti artificiali? Orti verticali o all’interno di astronavi dirette verso Marte? Come spesso accade la letteratura anticipa la realtà. Già in Expo 2015 avevamo avuto qualche anticipazione; penso a padiglioni di nazioni più lungimiranti, come il Belgio. Oggi, quello che un tempo era fantasia letteraria o filmica sta diventando una realtà che risolve due grandi problemi: il consumo di suolo e di acqua, e la creazione di riserve alimentari importanti. Ancora una volta la luce contiene la soluzione. Stiamo parlando della tecnologia LED per l’agricoltura.

Rispetto alle sorgenti fluorescenti e al sodio ad alta pressione utilizzate in passato, i LED rappresentano la vera rivoluzione, come indicano questi dati: dal 2106 al 2020 il mercato dei LED per l’orticoltura industriale e domestica crescerà dell’86%.
È altresì noto che in ambito agricolo l’utilizzo dell’acqua è il più alto (circa il 70%). Un impiego reso “necessario” dalla grande quantità richiesta per ogni unità di cibo (p.e. un metro cubo di acqua per un grammo di grano).

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Il settore orticoltura dello Stand della Disano Illuminazione a Light+Building 2018

Nelle serre di nuova generazione il LED riduce del 75% il consumo di energia e abbatte fino al 90% anche il consumo di acqua, risorsa fondamentale da difendere e preservare, perché i LED sviluppando meno calore riducono l’evaporazione. Un altro aspetto importante riguarda la modulazione dello spettro della luce: l’utilizzo infatti di determinate frequenze nello spettro dei colori può favorire la crescita di uno specifico prodotto.
Coltivare frutta e verdura con i LED è una soluzione ecologica: non si deve ricorrere agli antiparassitari per difendere la produzione, aumenta la produttività e nessun danno per le componenti salutari di frutta e verdura (vitamine, sali minerali, ecc.). Questo porta a indicare le grandi serre con tale tecnologia come una possibile soluzione all’aumento della richiesta di cibo con il crescere della popolazione globale nei prossimi decenni. Così come, in molti paesi, il loro sviluppo verticale al fine di un minore sfruttamento di aree, o per superare gli ostacoli del clima.
La tecnologia LED può dunque rappresentare, nei nuovi scenari che riguardano temi fondamentali come l’alimentazione, non solo un nuovo approccio culturale al fare agricoltura ma essere se stessa soluzione ecologica (con altre, in altri campi) da percorrere a beneficio dell’ambiente in cui viviamo. In Italia il mondo dell’illuminazione è in prima fila in questa ricerca, e per l’orticoltura in serra, a Light + Building, un’azienda italiana, Disano Illuminazione, ha proposto alcuni prodotti per l’illuminazione di spazi di tutte le dimensioni, dalle grandi serre alle installazioni medio-piccole, di cui forniamo di seguito una breve descrizione e immagini.

Saturno LED, il proiettore per l’illuminazione di grandi aree produttive applicabile a sospensione o a staffa, ideale per l’installazione ad altezze medie senza sprechi di energia. Costruito per affrontare tutte le condizioni ambientali, ha una durata di vita di 50mila ore, grazie alla qualità dei materiali e ai dispositivi di protezione contro le sovratensioni.
Rodio LED, proiettore di ultima generazione, prodotto con materiali di eccellente qualità e con alettature di raffreddamento, che garantiscono robustezza e durata nel tempo. Dotato di staffa e goniometro con scala graduata per un corretto puntamento.
Forma LED, armatura stagna, realizzata in acciaio con elevata resistenza meccanica e vetro temperato resistente agli urti. Facile da installare, garantisce la massima efficienza.
Un altro apparecchio utilizzabile per l’orticoltura è Micro Liset (Fosnova), apparecchio lineare applicabile in tutti i contesti grazie alle dimensioni contenute.

 

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