Il 2017 sarà un anno intenso per Flos. Inizia con la presentazione della nuova collezione Outdoor, dopo l’acquisizione di Ares; l’azienda si diversifica ancora.
Con l’acquisizione di Ares abbiamo guadagnato un’azienda con un’elevata competenza ingegneristica e una politica commerciale internazionale efficace. Abbiamo mantenuto il marchio con la sua produzione attuale, che proseguirà con le sue dinamiche. Allo stesso tempo, grazie alla capacità produttiva e ingegneristica di Ares abbiamo creato Flos Outdoor, una collezione con un’immagine inconsueta per gli standard del settore. Da un lato ho trovato molto stimolante creare prodotti per illuminare l’esterno che evidenziassero il forte legame esistente tra luce, architettura e natura. Dall’altro ho notato che molti prodotti disponibili sul mercato sono un po’ troppo “ossessionati” dal solo aspetto ingegneristico e dal dover rispondere alle normative, tralasciando l’aspetto emozionale. Quanto siano verniciati bene o di quanta efficienza e luce emettano è un punto di partenza, non di arrivo; in realtà il prodotto outdoor deve interagire con l’aspetto più drammatico, più teatrale o romantico della nostra vita: il buio. Per questo ho voluto che anche il catalogo Flos riflettesse un atteggiamento completamente nuovo, che esprimesse una scelta netta.

Un catalogo che andasse oltre l’idea di catalogo, o forse più un libro di splendide immagini?
Ho voluto fare un catalogo che avesse una grande drammaticità, data dei contrasti in bianco e nero, carico di un forte pathos e che esprimesse il nostro sentire verso la luce per outdoor, fatto di rigore e di emozione. Queste sono le ragioni per cui abbiamo messo nelle prime pagine le fotografie di Nicholas Cope, graficamente molto forti ed emozionanti. Quelle di Cope sono immagini di rami e fogliame fortemente contrastate, che mostrano l’interazione emozionale tra luce e natura. Con questo catalogo non comunichiamo solo la nostra abilità manifatturiera e produttiva, ma anche quella di trasmettere emozioni e sensazioni. Gli scatti che Tommaso Sartori ha realizzato mostrano invece architetture importanti, in cui è evidente la stretta relazione che esiste tra luce, natura e architettura, e dove è mostrato il pathos che la luce crea col contesto architettonico o naturale. Con Omar Sosa abbiamo prodotto un catalogo pensato e realizzato come se fosse un libro d’arte, con la stessa impostazione e consistenza.

 

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