MASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY


master in lighting design

15° EDIZIONE

Chi l’ha detto che la luce serve solo a illuminare lo spazio?
E chi quella luce la crea, chi è veramente?

“Il lighting designer è una figura professionale sempre più richiesta e in continua evoluzione. Con la crisi globale degli ultimi anni e con il boom delle nuove tecnologie, è diventata sempre più urgente la ricerca di figure specializzate ma soprattutto versatili”. Così afferma il prof. Andrea Siniscalco, vice direttore del Master universitario della prestigiosa Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, parlando della 15° edizione del Master in Lighting Design & LED Technology diretto dal prof. Maurizio Rossi che prende avvio il 19 febbraio 2018 e che rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS. (Costo: 7.490 €). Infatti, e noi lo scriviamo da molto tempo, il lighting designer è un vero e proprio creativo, un professionista capace di applicare l’arte e la scienza nell’illuminare l’ambiente umano, dagli spazi commerciali a quelli esterni urbani, dagli allestimenti museali al teatro, allo show business.
Una delle professioni più ricercate in Design, Moda, Arti Visive e Comunicazione. Perché? Dal comunicato stampa leggiamo: Perché il progetto dell’illuminazione viene, infatti, sempre più inteso come un servizio culturale atto a favorire il benessere, le attività personali, sociali, produttive, relazionali e comunicative in tutta la sfera dei settori di attività umane. L’illuminazione artificiale è un bene primario delle società moderne e uno dei fattori che hanno contribuito allo sviluppo economico e sociale dei Paesi più avanzati. L’impiego di tutto il potenziale espressivo costituito dalla luce richiede proprio per questo la definizione e l’affermazione di una nuova professione e un’adeguata metodologia di progetto”.

master in lighting design

Presentando la 15° edizione del Master – la cui partecipazione è ambita a livello internazionale da un numero molto superiore di chi poi sarà accolto e ne sarà interprete –, la Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design non hanno circoscritto “il programma all’analisi matematica della luce e dei software di simulazione, estendendolo invece anche allo studio e alla cultura della luce, alla scienza della percezione, al meccanismo che influenza il processo di visione. La ragione è semplice: è da questo equilibrio tra tecnica e creatività che sta alla base della formazione del light designer, cioè di un professionista con competenze avanzate, flessibili, connesse alla domanda di un mercato sempre più ricettivo e in cui la luce è sempre più protagonista”.

Competenze fornite dal percorso di studi del Master del PoliMI, in lingua inglese, che ha raggiunto “un placement superiore all’80% dei partecipanti che si sono tutti inseriti in studi di progettazione e aziende di settore entro un anno dal termine degli studi”. Una professione che col tempo, come già avviene in molti Paesi d’Europa e in USA, acquisirà anche in Italia un riconoscimento sempre più marcato e meritato. Ci ha detto Roger Narboni, di cui pubblicheremo una ampia intervista sul prossimo numero di LUCE: Oggi, in Francia, in molti concorsi e nei principali progetti urbani la figura del lighting designer è espressamente richiesta all’interno del team di progettazione”.
In Italia passi avanti in tal senso li abbiamo visti e li vediamo sempre più, ma c’è ancora molta strada da fare! Certo è che anche la figura del lighting designer made in Italy, di cui, in non pochi casi, l’eccellenza non ha confronti a livello internazionale – si vedano i progetti Corte Bertesina di Traverso-Vighy e la Cappella degli Scrovegni a Padova, o il progetto di Pasquale Mari per l’Andrea Chénier alla Teatro alla Scala (pubblicati su LUCE 322), o il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Firenze (su LUCE 321) –, deve essere capace di aggiungere valore non solo sul piano tecnico, ingegneristico, o di calcoli e normative da rispettare, ma anche culturalmente, alla protagonista luce.

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Dunque riconoscimento di una figura professionale che sosteniamo da tempo, documentando pagina dopo pagina della storica rivista di AIDI, LUCE, il valore della luce e soprattutto di chi ha il compito di progettarla nelle sue infinite declinazioni culturali, sociali, ambientali e artistiche. Luce che sempre più dovrà diventare benessere per i cittadini e valorizzazione e comunicazione della nostra cultura e della nostra storia. Il Master universitario della Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design è avviato da tempo su questo percorso.

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Formazione di POLI.design, tel. +39 02 2399 5911 / e-mail formazione@polidesign.net
Laboratorio Luce Politecnico di Milano, tel. +39 02 2399 5696 / e-mail lab.luce@polimi.it

Il master è patrocinato da: AIDI, APIL, ASSIL, ASSOLUCE, ASSOCIAZIONE ITALIANA COLORE, ASSISTAL, ASSODEL

 

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