MARIO PIAZZA E TONY BROOK ALL’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI LONDRA


Italian Graphic Design

Italian Graphic Design è una serie di incontri sulla grafica e sulla comunicazione visiva in Italia nel XX secolo. Sei capitoli di una possibile storia del graphic design italiano concepiti per comprendere il ruolo dei graphic designer nel dare forma e identità al panorama sociale, economico e culturale italiano.
Nel terzo evento della serie all’istituto Italiano di Cultura di Londra, martedì 23 gennaio 201 alle ore 19.00, Mario Piazza e Tony Brook parleranno dell’evoluzione della grafica contemporanea nell’editoria nell’Italia del XX e XXI secolo. Verranno inoltre mostrati progetti di libri visivi progettati negli ultimi dieci anni dagli studenti del Politecnico di Milano.
Con il patrocinio di AGI (Alliance Graphique Internationale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva).

Mario Piazza è un grafico e un architetto. Nel 1996 ha fondato lo studio 46xy. Dal 1992 al 2006 è stato presidente di AIAP, Associazione italiana pianificazione per la comunicazione visiva. Dal 1997 insegna Comunicazione Visiva al Politecnico di Milano e al dipartimento Indaco della Facoltà di Design di Milano. È stato dal 2003 al 2007 direttore creativo di Domus, dal 2007 al 2013 è stato art director e dal 2011 al 2013 anche direttore della rivista Abitare; dal 2016 è art director della rivista LUCE.
Ha progettato e curato mostre di design grafico ed è autore di numerose pubblicazioni (come Progettare il marchio e Italic 1.0. Il disegno dei personaggi moderni in Italia). Collabora con riviste specializzate come Progetto grafico e Linea Grafica. Nel 2008 ha ricevuto l’Icograda Achievement Award. Nel 2017 è stato “Ambasciatore del Design Italiano” per lDD Italian Design Day, progetto del Governo italiano e della Triennale di Milano.

Tony Brook ha co-fondato lo studio di design londinese Spin con Patricia Finegan nel 1992. Il piccolo team, con Brook come direttore creativo, ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2009 ha fondato Unit Editions, una casa editrice con il designer e autore Adrian Shaughnessy. Ha tenuto conferenze a livello nazionale e internazionale ed è stato curatore ospite di “Wim Crouwel – Un’odissea grafica” al Design Museum di Londra nel 2011, una grande retrospettiva del maestro olandese. È stato ammesso all’Alliance Graphique Internationale nel 2006.

 

Segnaliamo i prossimi appuntamenti londinesi Italian Graphic Design:

  • Martedì 13 febbraio 2018 con Leonardo Sonnoli e George Hardie.
  • Martedi 13 marzo 2018 con Carlo Vinti e Jeremy Aynsley. 

Leonardo Sonnoli ha collaborato con, tra gli altri, la Biennale di Venezia, la Reggia di Versailles, il Centre Pompidou, Palazzo Grassi-Fondazione François Pinault, il New York Times, le ferrovie francesi SNCF e Artissima. Ha insegnato alla Rhode Island School of Design (USA) e allo IUAV di Venezia, attualmente è docente presso l’ISIA di Urbino. Suoi lavori sono inclusi in numerose collezioni pubbliche in tutto il mondo ed è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti quali il Premio Rodchenko, la medaglia d’argento alla Triennale di Toyama in Giappone, il primo premio alla Biennale di Hangzhou (Cina), il Merit Award dell’Art Directors Club New York e, nel 2011, il Compasso d’Oro ADI. È membro di Alliance Graphique Internationale.
George Hardie è l’artista dietro alcune tra le più note copertine di album musicali del Novecento. Ha studiato grafica e illustrazione presso il Central Saint Martins e il Royal College of Art di Londra, per poi lavorare come grafico e illustratore per più di quarant’anni per clienti di tutto il mondo. Ha disegnato le copertine di album come Led Zeppelin (il debutto del gruppo omonimo) e The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Ha insegnato illustrazione all’Università di Brighton dai primi anni ottanta fino al 2014. È Segretario Internazionale di Alliance Graphique Internationale e Royal Designer for Industry.

Carlo Vinti è docente di Storia della grafica e di Comunicazione visiva presso l’Università di Camerino. Tra i suoi interessi di ricerca la storia dell’immagine di impresa e la costruzione storiografica del design in Italia. Nel 2012 ha co-curato, con Mario Piazza e Giorgio Camuffo, la mostra “Triennale Design Museum 5. Grafica Italiana” presso il Triennale Design Museum di Milano.
Jeremy Aynsley dirige il Research Cluster Internationalising Design History presso l’Università di Brighton, ed è presidente della Design History Society. È autore di numerosi saggi accademici e ha curato mostre e progetti di ricerca sul design collaborando con, tra gli altri, il V&A, il Royal College of Art, la Florida International University e Parsons, the New School for Design di New York.

Istituto Italiano di Cultura

39 Belgrave Square
London, Regno Unito