14 ARTISTI ILLUMINANO SPOLETO E GUBBIO


Lightquake 2017
Nino Alfieri, Light Seeds, 2017 © Gaetano

Installazioni luminose e opere interattive hanno “portato luce” e “acceso” due splendide città dell’Umbria: Spoleto e Gubbio, con, rispettivamente, le mostre Black Light Art – La luce che colora il buio alla Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato e Light Art al Palazzo Ducale (fino al 25 febbraio 2018).
Un progetto ideato da Rosaria Mencarelli, realizzato da Paola Mercurelli Salari con la direzione artistica di Gisella Gellini e Claudia Bottini. Hanno collaborato la Fondazione Mario Agrifoglio e gli studenti del corso Light Art e Design della Luce del Politecnico di Milano.

Alla Rocca di Spoleto, le sale interne e gli spazi esterni ospitano la mostra Black Light Art con opere di Mario Agrifoglio (che ha fatto della Black Light il fulcro della sua sperimentazione), Nino Alfieri, Alessio Ancillai, LeoNilde Carabba, Claudio Sek De Luca, Giulio De Mitri, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti, Federica Marangoni, Yari Miele, Ugo Piccioni e Sebastiano Romano.

Luce anche sul Tempietto di Clitunno, con l’installazione dall’artista umbro Carlo Dell’Amico, che con la sua opera crea un collegamento simbolico con gli altri poli artistici e archeologici dell’Umbria. 

Palazzo Ducale a Gubbio ospita invece con la mostra Light Art l’installazione di Federica Marangoni nel cortile e le opere di Stefano Frascarelli e Saverio Mercati all’interno.

Scrivono i curatori: “Attraverso le opere di Light Art, il pubblico sarà stimolato a una differente percezione della luce, come veicolo di messaggi emotivi e culturali, con una forma di comunicazione immediata e partecipativa. In particolare, le opere di Black Light, la luce nera, confermeranno che ‘Il buio non esiste, è soltanto l’assenza della luce’. La black light, una radiazione ultravioletta che non è direttamente percepita dall’occhio, si evidenzia solo quando colpisce superfici coperte da particolari pigmenti: le opere sembrano così emergere dal buio, creando un particolare impatto emotivo”.

Il progetto è nato per sostenere il recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma che ha colpito il centro Italia nel 2016, attraverso una raccolta fondi finalizzata al restauro. È possibile contribuire alla raccolta fondi direttamente su apposito conto corrente aperto dall’Associazione Rocca Albornoziana – costituita tra Regione Umbria, MiBACT e Comune di Spoleto – che opera per la valorizzazione della Rocca.

Per informazioni su come donare, contattare segreteria@assoroccaspoleto.it. A fine raccolta, l’Associazione attribuirà agli enti proprietari delle opere i fondi raccolti per il restauro, previa approvazione del progetto da parte delle competenti Soprintendenze. 

Precedente LEGGEREZZA, LUCE E ARCHITETTURA
Prossimo SCENOGRAFIE DI LUCE SUL GIARDINO DELLA MINERVA