LEGGEREZZA, LUCE E ARCHITETTURA


Cantina Valetti
© Archingegno e PIL

LA CANTINA VALETTI A CALMASINO

Ampliamento delicato, elegante e ben riuscito quello della Cantina Valetti, un’azienda vinicola che si affaccia sul lago di Garda a Calmasino, nel cuore della zona classica di produzione del Bardolino. Progetto a cura dello studio di architettura Archingegno, fondato da Carlo Ferrari e Alberto Pontiroli, entrambi laureati in Architettura presso lo IUAV di Venezia, con la collaborazione per lo studio del progetto illuminotecnico e la fornitura dei sistemi di illuminazione di Performance in Lighting, che quest’anno celebra i suoi 40 anni.

La nuova Cantina è un edificio di forte impatto visivo, immerso nella vista del paesaggio e messo in risalto dalla luce naturale diurna. I progettisti hanno infatti curato il grafismo delle ombre e della luce indotta dal raffinato disegno delle forme e dall’utilizzo dei materiali: pietra, acciaio e vetro. Performance In Lighting ha fornito un sistema illuminotecnico a tecnologia LED che consente risparmio energetico, grande libertà progettuale e distributiva dell’illuminazione.

L’impianto delle luci della nuova Cantina Valetti sottolinea lo spazio formalmente ricco e dinamico con i contrasti tra luce e ombra naturali e artificiali. L’illuminazione artificiale durante il giorno svolge funzione di servizio alle attività e all’architettura mentre nelle ore serali e notturne trasforma la percezione dell’edificio.

La costruzione richiama i filari di viti con le sue esili colonne inclinate in acciaio che hanno un orientamento di ordine organico. Le parti costruttive metalliche si trovano all’esterno della parte vetrata e sopra la massiccia superficie di pietra che costituisce parte delle pareti.

Cantina Valetti
© Archingegno e PIL

Il progetto della luce negli spazi fuori terra ha dato rilievo alle geometrie tramite linee continue luminose realizzate con il sistema SL764 LED, costituito da apparecchi da soffitto per interni con ottiche diverse e punti di alimentazione selezionabili in modo flessibile.

Le colonne – che vogliono ricordare i pali di sostegno delle viti – s’innalzano verso il cielo a sorreggere il tetto sopra una grande terrazza vetrata che ospita la zona degustazione dei vini e permette di godere della magnifica vista sul panorama lacustre esterno. È soprattutto qui che la luce traccia il passare del tempo: si passa da quella naturale, che gioca dinamicamente anche per i dettagli come i tagli in bassorilievo sulle pareti, a quella artificiale la sera, che attraversa ritmicamente l’intero spazio come a ricordare le travi a soffitto.

Le aree dedicate all’imbottigliamento e al punto vendita sono disposte al pian terreno dove le linee di sorgenti LED, posizionate al di sotto delle travi esistenti strutturali, vanno a formare un reticolo che diffonde uniformemente la luce.

Nel piano interrato, dove trovano posto la cantina vera e propria e la barricaia, l’illuminazione è perimetrale con linee LED nascoste a soffitto. La sala delle barriques è un luogo prezioso e i faretti incassati EB433 nella volta pensata per fare da sfondo scenografico alle botti di rovere esaltano i piccoli frammenti di specchio messi nell’impasto degli intonaci, rendendo le pareti scintillanti.

La percezione notturna dell’esterno dell’edificio è completamente diversa. Per valorizzare la facciata è stato scelto l’apparecchio Mimik 20 Flat in biemissione: applique da parete adattabile a diverse applicazioni, dato anche lo spessore limitato. Di notte l’illuminazione diviene “iconica”, con un’accensione attentamente studiata che rende l’edificio una fonte di luce dal forte carattere comunicativo.

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