NUOVI TALENTI: MARIANA PELLEGRINO SOTO


Mariana Pellegrino Soto
Mariana Pellegrino Soto

Mariana Pellegrino Soto nasce a Caracas, Venezuela, e studia nel liceo italiano Agostino Codazzi fino a prendere la maturità scientifica. A 18 anni si trasferisce in Italia per intraprendere la carriera universitaria di Product Design presso la sede di Roma dell’Istituto Europeo di Design. Partecipa al programma Erasmus e per sei mesi studia allo IED di Barcellona. Vince un concorso per la progettazione di una bottiglia di acqua in vetro e si aggiudica il premio di Best Packaging Award del Global Bottled Water Awards 2016. Il suo progetto di tesi lo realizza in collaborazione con l’azienda Oluce, che lo sviluppa fino alla realizzazione finale del prodotto.

Come sono nati Recuerdo e Alba?
I due prodotti nascono come progetto di tesi dell’ultimo anno (IED Roma, N.d.R.), svoltosi in collaborazione con Oluce. L’azienda si è subito dimostrata interessata a una mia idea per una lampada da tavolo chiamata Recuerdo (Ricordo, in spagnolo). Uno dei primi passi è stato capire insieme se fosse possibile generare una “famiglia”, e così è stato (indica la parete con le varianti esposte, N.d.R.). Alba è arrivata in un secondo momento, sempre in stretta collaborazione con l’azienda e i suoi tecnici. Oluce mi ha proposto di usare un materiale specifico, il vetro opalino, sostenuto da strutture geometriche in ottone. Partendo da questi due elementi ho disegnato e sviluppato un’intera serie di prodotti, da terra o a sospensione e da tavolo. Entrambe le collezioni hanno un’ispirazione comune: la natura. Recuerdo è il recupero di un ricordo d’infanzia: in Venezuela mi sedevo sul fondo del mare e guardavo il gioco del sole sull’acqua, le sue trame e i suoi riflessi sulla sabbia. Anche con Alba il tema dell’acqua è ricorrente: ho immaginato una goccia di rugiada appesa a un rametto che si colora di bianco, incorporando al suo interno la luce solare del primo mattino.

Mariana Pellegrino Soto
Recuerdo, design di Mariana Pellegrino Soto per Oluce

Mariana Pellegrino Soto
Alba, design di Mariana Pellegrino Soto per Oluce

 

Chi sono i suoi riferimenti? Designer, artisti, ecc.
Non vi è un designer in particolare da cui prendo ispirazione, ma vi sono due importanti figure che rispetto e seguo come progettisti: Ingo Maurer e Ross Lovegrove. Il primo, per il suo approccio alla luce, mai scontato, sempre diverso e inaspettato. Il secondo, perché come me prende sempre ispirazione dalla natura per i suoi progetti.

Mariana Pellegrino Soto
Alba, design di Mariana Pellegrino Soto per Oluce

Mariana Pellegrino Soto
Alba, design di Mariana Pellegrino Soto per Oluce

 

Dallo schizzo al prodotto finito, un bel salto per una giovane laureata?
Un salto enorme, è vero! È stata una grande emozione ricevere una telefonata direttamente da Oluce che mi ha chiesto di realizzare la mia lampada. Lavorare con loro è stata un’esperienza irripetibile, ho avuto la possibilità di entrare in azienda e seguire con l’ufficio tecnico lo sviluppo del prodotto, dallo schizzo al prototipo a quello finale. Soprattutto ho imparato molto durante la fase di ingegnerizzazione: anche se non sono lampade particolarmente complesse, andavano risolte in ogni loro minimo dettaglio. Per Recuerdo la maggiore difficoltà è stata quella trovare la soluzione corretta per la connessione tra base e vetro. Come ho detto, la più grande soddisfazione è venire scelti da un’azienda come Oluce e la mia “paura” è che qualcuno arrivi e mi svegli da questo sogno e che mi faccia ridiscendere sulla Terra.

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