2 LIBRI


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Due libri che non parlano di luce ma di spazi inclusivi e di città resilienti, ambiente, arte sociale e architettura sostenibile, mobilità sociale e dell’informazione, a cura di collaboratori di LUCE: uno, La città resiliente di cui è co-autore Pietro Mezzi; l’altro, Dialoghi Trasversali: Interni inclusivi, di cui è co-autrice Jacqueline Ceresoli. Due libri con contributi critici multidisciplinari e approfondimenti interessanti e di grande attualità che siamo lieti di proporre all’attenzione dei nostri lettori.

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La città resiliente di Pietro Mezzi e Piero Pelizzaro – Altreconomia

Un libro che racconta l’arte di adattarsi al cambiamento climatico delle “città resilienti”, da Barcellona a Rotterdam, passando per Milano e Roma: un repertorio delle politiche e delle prassi per ridurre i potenziali effetti negativi degli “eventi estremi” e studiare progetti di “rigenerazione urbana”. Testi di Stefano Caserini, Paolo Pileri, Cristina Tajani, Alessandro Coppola.

“La resilienza ­– scrive Piero Pelizzaro nel Manifesto per un nuovo immaginario resiliente che apre il volume – è la velocità con cui una comunità, un sistema ecologico o socio-economico ritornano al loro stato iniziale – e lo fanno innovandosi – dopo essere stati sottoposti a uno shock, causato da eventi naturali o da attività antropiche”. Oggi è in primis il cambiamento climatico a mettere alla prova le città con eventi estremi e le comunità devono adattarsi anche alle conseguenze più gravi della lunga crisi economica e sociale. La sfida è stata raccolta dalle resilient cities, ormai decine in tutto il mondo, spesso unite in network come le 100 Resilient Cities della Rockefeller Foundation: questo libro propone il repertorio delle politiche e delle prassi resilienti di Barcellona, Rotterdam, Copenhagen, Malmö, New Orleans, Boston, New York, Norfolk, Jakarta (raccontate da Pietro Mezzi) e, in Italia, di Milano, Roma, Bologna, Venezia.

Gli autori, con il supporto di dati scientifici, disegnano i possibili scenari d’impatto del cambiamento climatico nel prossimo futuro, i suoi costi economici e sociali nelle nostre città e, soprattutto, le strategie con cui le amministrazioni hanno reagito alle crisi dal punto di vista organizzativo e pratico. Nel capitolo dedicato all’Italia spicca il caso di Milano, che produce “innovazione resiliente” con risultati misurabili attraverso la congestion charge collegata all’Area C: -29,2% di traffico all’interno della zona centrale, -18% per le emissioni di Pm10 e -35% per quelle di CO2.

Pietro Mezzi, architetto e giornalista, scrive per riviste di architettura. Ha svolto attività di ricerca nel settore delle costruzioni e nel settore ambientale con enti pubblici (facoltà di Architettura di Milano e Ispra) e società private. È stato sindaco di Melegnano, assessore al Territorio della Provincia di Milano e consigliere della Provincia di Milano. Attualmente è consigliere della Città metropolitana con deleghe a Territorio, Ambiente e Parchi.
Piero Pelizzaro, esperto di resilienza e co-fondatore della start up Climalia. Project manager del “Dipartimento per l’innovazione economica, le Smart City e l’Università” del Comune di Milano. Collabora con Commissione Europea e MinAmbiente sulle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, con università e riviste specializzate.

 

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Dialoghi Trasversali: Interni inclusivi, a cura di Anna Barbara, Jacqueline Ceresoli e Simona Chiodo – Maggioli editore

Parlare di inclusività degli spazi interni significa interrogarsi non solo sui loro modi di articolazione, ma anche sulle loro ragioni fondative e sul futuro verso il quale sembrano orientarsi. La trasversalità dei saggi qui pubblicati nasce precisamente da questa esigenza: uno spazio interno è inclusivo se risponde a una costellazione di domande che partono da riflessioni sull’identità umana, ne attraversano le espressioni artistiche e arrivano a possibili soluzioni architettoniche che diano forma al bisogno, proprio di qualsiasi essere umano, di sentirsi incluso dallo spazio nel quale vive. Testi di Arianna Dagnino, Michele Bonino, Marcello Ghilardi, Marco Navarra, Botto&Bruno, Roberto Franceschinelli, Carlo Salone.

Anna Barbara, ricercatrice di ruolo in Composizione Architettonica e Urbana. Tiene il Laboratorio di Fondamenti del Progetto e il Laboratorio di Design degli Interni presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.
Jacqueline Ceresoli, storica e critica dell’Arte Contemporanea con specializzazione in Archeologia Industriale.
Simona Chiodo, professore Associato di Filosofia dell’esperienza e della conoscenza e di Estetica presso il Politecnico di Milano.

ii inclusive interiors è una collana di studi e ricerche che raccoglie contributi critici multidisciplinari, focalizzati su quelle architetture e quegli spazi che meglio rispondono al cambiamento dell’uso dell’ambiente collettivo, in una società segnata dall’intensificazione della mobilità delle persone e delle informazioni.

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