8208 Lighting Design Festival a Como


8208 Lighting Design Festival
"Traiettorie Orbitali" di Carlo Bernardini

Intelligente / Illuminato / Internazionale

 

Il 8208 Lighting Design Festival, che si terrà a Como dal 4 al 27 novembre 2016, sarà un festival di respiro internazionale che coinvolgerà artisti, designer, università, professionisti provenienti da tutta Europa. In 5 luoghi simbolo della città di Como saranno esposte 5 installazioni luminose site-specific: a Palazzo del Broletto, Teatro Sociale di Como, Molo di Viale Geno, Piazza San Fedele e Porta Torre.
Durante questo periodo saranno proposti anche 5 eventi, 3 talk, 3 mostre e 2 workshop, e altro ancora sul tema della luce da un punto di vista artistico, con la partecipazione anche di università nazionali e internazionali in relazione allo spazio pubblico e ai beni culturali, così come in alcune mostre e nelle esposizioni.
Il festival è promosso da Fondazione Alessandro VoltaFestival della Luce e Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con il patrocinio de La Triennale di Milano e Triennale Design Museum con il sostegno di Fondazione Cariplo.

Perché 8208? È il nome di un asteroide che è stato dedicato a Volta insieme a un cratere della luna, e questo festival si muoverà come un asteroide: veloce e luccicante attraverserà la città di Como con la magia della luce e lo stupore dell’arte, con il compito ambizioso e con uno sguardo internazionale di trasformare il contesto urbano.
Negli ultimi decenni si è sviluppato un complesso corpo di lavori nell’intersezione tra arte, scienza, tecnologia e lo sviluppo della cultura digitale, la cosiddetta New Media Art, che ha conquistato molti artisti e la loro ricerca in un campo di espressione tra il visivo, il sonoro e il corporeo. Tra questi la luce.
Le installazioni presenti a 8208 Lighting Design Festival sono degli artisti: Carlo Bernardini con le sue “Traiettorie orbitali” a palazzo del Broletto; Sophie Guyot con Human?” al Teatro Sociale di Como; del giovane Tom Dekyvere con RHIZOME” al Molo di viale Geno; Alessandro Lupi, che da diversi anni vive e lavora a Berlino, con “Frammenti di realtà” in piazza San Fedele e Olo Creative Farm (Mattia Amadori, Andrea Corti e Max de Ponti), in collaborazione con Laboratorio Creativo Geppetto e Light Attack Project con “LIMEN” a Porta Torre. Opere di luce che renderanno la luce come un “oggetto”, mentre i confini dello spazio sembreranno distorcersi. L’ambito di questo festival è quello del cosiddetto augmented space, uscendo dagli spazi canonici dell’arte, come musei e gallerie, per inserirsi nel public space, nelle vie, nelle piazze, nell’ambiente urbano considerato non come sfondo, ma come opera.
Le installazioni rimodelleranno questi spazi sollecitando una sensazione di spaesamento e di perdita dei punti di riferimento. Entrando nell’opera d’arte site-specific, gli osservatori non si troveranno di fronte un luogo fine a se stesso, ma una specie di passaggio intermedio, in cui emerga una tipologia di esperienza senza precedenti. La luce e l’arte tutto questo può farlo.

Segnaliamo inoltre i seguenti interessanti tre Talk il 23 novembre presso l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” – IED Como, approfondimenti sul tema della luce in relazione allo spazio pubblico e ai beni culturali, con la partecipazione di università internazionali e nazionali: Federico Favero, KTH Royal Institute of Technology in Stockholm (Stoccolma-SV), coordinatore del Master Architectural Lighting Design, “Lighting experiences from the nordics: well-being and design”; Marco Frascarolo, Università La Sapienza (Roma-IT), “Valorizzazione dei beni culturali tramite lighting design”; Thomas Römhild, Hochschule Wismar, University of Technology, Business and Design, (Berlino- DE), Coordinatore del Master Architectural Lighting Design, “Dynamic light, the benefit of a not steady public lighting!”.

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“Punto Zero” di Otolab, a Macao, Milano 2015 (foto © Francesco Caracciolo)
Non ci scordiamo di segnalarvi il giorno dell’inaugurazione: 4 novembre 2016. Alle 18.30 la presentazione di 8208 Lighting Design Festival e alle 19.30 la performance da non perdere di Otolab, Punto Zero!
Otolab nasce nel 2001 a Milano da un gruppo di affinità che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi nell’affrontare un percorso comune nell’ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva.
Punto Zero è una performance di luce e suoni spazializzati che formano un segno circolare nello spazio di rappresentazione. Il live propone un’esperienza sensoriale immersiva in cui l’interazione sincronizzata di luci e suoni si sostituisce per un momento all’ambiente che circonda il pubblico. Il paesaggio scompare e si dissolve nell’architettura di luce che avvolge lo spettatore, distorcendone e riconfigurandone la percezione dello spazio.
Sound: Massimiliano Gusmini, Guglielmo Bevilacqua, Riccardo Canta
Software development: Riccardo Canta, Guglielmo Bevilacqua
Hardware development: Giovanni Membretti, Antonio Cavadini, Daniele Mancini

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