I 40 ANNI DI SONORA


Il segno di Vico Magistretti

Oluce, fondata nel 1945, è forse una delle più antiche aziende italiane di design ancora attiva nel campo dell’illuminazione. Quest’anno festeggia, dal 6 ottobre al 1 dicembre, i 40 anni della lampada Sonora, disegnata da Vico Magistretti nel corso della sua lunga amicizia e collaborazione con l’azienda, con un allestimento organizzato a Milano negli spazi di Understate, laboratorio creativo per appassionati di design, e con un video realizzato insieme alla Fondazione Magistretti.
I due piani dello spazio in via Francesco Crispi 5 faranno da cornice all’esposizione di schizzi e progetti originali del grande architetto, insieme alle diverse versioni della lampada che nei decenni sono state realizzate: dai modelli più conosciuti di Sonora, come la versione 493 da 130 cm di diametro, alle ultime versioni in finitura oro e nero da 38 e 50 cm di diametro.

Sonora è la storia di quella forma geometrica pura e semplice che Magistretti ha perseguito nel suo percorso di design per tutta la vita. Declinata in numerosi materiali e dimensioni, questa semisfera è uno degli emblemi di un importante percorso creativo ed è ancora una delle lampade più amate dal pubblico, come lo era dal suo autore.
E proprio in occasione di questa festa celebrativa sono stati realizzati alcuni esemplari con finiture inedite, rivisitata la scocca della lampada, proponendola in due finiture bespoke, la prima in bronzo e la seconda in una sofisticata finitura ghiaccio effetto craquelé.

La storia di Sonora, come abbiamo scritto, è inoltre protagonista di un video realizzato da Oluce in collaborazione con la Fondazione Magistretti dal titolo #40annidisonora, un corto di circa 10 minuti che racconta ispirazioni, curiosità e retroscena che le hanno dato vita. Il video presenta e racconta la ventennale amicizia e collaborazione tra Oluce e Magistretti, per molti anni Art Director dell’azienda, attraverso la voce di Margherita Pellino, nipote di Magistretti e Conservatrice dell’Archivio della Fondazione – intervistata da Andrea Calatroni, collaboratore di LUCE – e grazie a una serie d’interviste d’archivio a Magistretti.

Precedente “CAFÉ SOCIETY”. Il FILM DI WOODY ALLEN, LA LUCE DI VITTORIO STORARO
Prossimo Ri-pensa Ri-cicla Ri-lighting