A2A E MILANO RITORNANO A ILLUMINARE LA STORIA


Una nuova luce sulla facciata dell’Università Cattolica

Illuminato con talento dai progettisti di A2A, il fronte dello storico edificio dell’Ateneo, con il suo portale di granito bianco realizzato negli anni ‘30 nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di Giovanni Muzio, che trasformarono l’antico monastero benedettino – costituito dai due grandi chiostri del Bramante – nella sede dell’Università Cattolica, affacciata su una delle piazze più eleganti e sobrie della città, a pochi passi dalla Basilica di Sant’Ambrogio.

L’illuminazione della facciata della Cattolica è uno dei primi interventi di riqualificazione a LED su edifici di valore storico-architettonico, realizzato nell’ambito del piano generale di trasformazione dell’illuminazione pubblica, giunto alla fase finale. Confidiamo molto che A2A prosegua dopo diversi anni in questo rinnovato percorso “illuminato”, che fonda peraltro nelle radici “elettriche” della sua lunga storia milanese, ora anche nazionale ed europea.
L’illuminazione di storici monumenti o architetture, dei loro elementi di dettaglio, sul piano culturale e tecnico con accurate soluzioni illuminotecniche – in poche parole: buona progettazione affidata a bravi progettisti – non solo permette un notevole risparmio energetico sul bilancio dei Comuni, ma soprattutto di ottenere effetti d’illuminazione scenografica, che rispettano la loro storia, li valorizzano e ne esaltano la bellezza sotto una “nuova luce”, per il godimento culturale o semplicemente visivo dei cittadini e dei tanti turisti innamorati e curiosi di conoscere le nostre città. Ancor di più, com’è stato per l’intervento in Largo Gemelli, sul piano tecnico con lo stesso numero di corpi illuminanti del precedente, ma con un consumo energetico ridotto di oltre il 60%.

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Giovanni Valotti, Presidente di A2A, e Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica
La partnership fra l’Ateneo e A2A, è nata alcuni mesi fa per favorire la diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale e sociale nella città, attraverso la realizzazione di progetti all’interno dell’Ateneo, con la giusta ambizione di esercitare un ruolo di traino per la comunità e così rappresentare un punto di riferimento per migliaia di studenti, docenti e cittadini.
Alla cerimonia d’inaugurazione – preceduta da un raffinato concerto nel Cortile d’Onore dell’Ateneo del Coro e Ensemble “Note d’inChiostro”, diretti da Giampiero Innocente – alla quale ha partecipato tantissimo pubblico invitato o curioso, soprattutto da molti studenti dell’Ateneo, il Rettore Franco Anelli, nel suo intervento di saluto, ha sottolineato che una nuova illuminazione, specialmente quando riguarda monumenti storici costruiti quando le città erano molto più buie, richiama sempre un’idea positiva del progresso; e quanto, oggi, le nuove tecnologie consentono di poterli ammirare in modo suggestivo con grande attenzione all’ambiente.
ll Presidente del Gruppo A2A, Giovanni Valotti, nel suo intervento, ha detto che progetti come questi dimostrano la volontà di A2A di valorizzare il patrimonio artistico delle città, e al tempo stesso assicurano importanti benefici sul piano dell’efficienza energetica. Infatti, ha precisato, il programma di trasformazione a LED dell’illuminazione pubblica di Milano è arrivato a coprire il 98% del totale dei corpi illuminanti con un effetto complessivo di maggiore e migliore luminosità, con la sostituzione di oltre 130 mila lampade e un risparmio energetico del 52%, la riduzione di 23 tonnellate di CO2, ed evitando di produrre oltre 9 tonnellate di rifiuti RAEE.
Terminata la prima parte della cerimonia, nella piazza è ricomparsa dopo anni, appoggiata sopra una struttura con lo stemma del Comune di Milano, i loghi di A2A e della Cattolica, una scatola “magica”, con un bottone rosso. I rappresentanti delle due storiche “istituzioni”, premendolo assieme, hanno dato avvio all’accensione e alla nuova luce, che anche padre Agostino Gemelli e l’architetto Giovanni Muzio, avrebbero apprezzato.

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Dunque un risultato positivo su tutti i fronti la nuova illuminazione della Cattolica, che è soprattutto una testimonianza del legame che unisce da decenni il prestigioso Ateneo e la grande A2A a Milano. Così, come poco distante, molti anni fa, A2A e Osram, con bravi progettisti, illuminarono la splendida Basilica di Sant’Ambrogio, con la riconoscenza e la benedizione affettuosa di don Erminio. Un bene comune, grande e condiviso quello per Milano e la sua storia! Un “segno” di luce di cui i cittadini milanesi saranno orgogliosi, come di molte altre cose lo sono di questa città che sa essere generosa e ospitale, e anche perché, come abbiamo scritto sull’ultimo numero di LUCE, “la luce accende la città da vivere, da esplorare e riscoprire”.

Gustavo Avilés, in una recente lectio magistralis alla Scuola di Design del Politecnico di Milano, ha detto “La luce è fisica, spirituale, emozionale e razionale”. Andate una sera in Largo Gemelli e ne vedrete un “pezzo prezioso” brillare, fate qualche passo in più e vedrete Sant’Ambrogio emozionare.
Sì, questa è proprio una Milano “illuminata” in tutti i sensi.

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