Palazzo dei Diamanti ritrova la sua luce con Ariosto


Palazzo dei Diamanti
“Orlando Furioso, cosa vedeva l’Ariosto quando chiudeva gli occhi”

«Quando entro nel Furioso, veggo aprirsi una tribuna, una galleria regia, ornata di cento statue antiche de’ più celebri scultori […], di cristalli, d’agate, di lapislazzuli e d’altre gioie, e finalmente ripiena di cose rare, preziose, meravigliose» 

Galileo Galilei

In occasione della mostra “Orlando Furioso, cosa vedeva l’Ariosto quando chiudeva gli occhi” per il Cinquecentenario dell’opera, si riaprono al pubblico, sabato 24 settembre 2016, le porte della Galleria di Palazzo dei Diamanti nella città di Ferrara. L’inaugurazione coincide con la conclusione di un lungo percorso di rinnovamento e di efficientamento dell’impianto di illuminazione, frutto di un progetto sviluppato da Alberto Pasetti Bombardella – architetto, lighting designer e firma autorevole di LUCE –, e l’azienda Erco. La riqualificazione, basata sui principi di elevata innovazione tecnologica nell’illuminazione museale, ha posto quale obiettivo principale la rappresentazione delle opere, curando in particolare modo il tema della qualità nelle geometrie dei flussi per valorizzare collezioni articolate e singoli capolavori. Con Ariosto la luce diventa protagonista di un racconto epico, cavalleresco e onirico, tra dipinti, oggetti simbolici, basso rilievi e manoscritti, proponendo un singolare e stimolante percorso, frutto di un intenso e raffinato progetto curatoriale ad opera di Guido Beltramini e Adolfo Tura, con Barbara Guidi e Maria Luisa Pacelli, rispettivamente curatrice e direttrice della galleria comunale, e di un progetto allestitivo curato da Antonio Ravalli.

[cml_media_alt id='3107']Palazzo dei Diamanti inFerrara, photo by pa Pisc[/cml_media_alt]

Palazzo dei Diamanti è uno degli edifici rinascimentali più celebri al mondo, progettato da Biagio Rossetti e costruito a partire dal 1493 per conto di Sigismondo d’Este, fratello del duca Ercole I d’Este.
Al piano terreno sono situati gli spazi adibiti alle esposizioni temporanee, organizzate da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, al primo piano l’edificio ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che conserva una collezione storico-artistica di eccezionale valore.

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