FONDAZIONE ACHILLE CASTIGLIONI


Achille Castiglioni
Achille Castiglioni (foto © H. Findletar)

Giovanna Castiglioni, figlia e curatrice, ci racconta com’è nata l’idea della Fondazione e cos’è il metodo “alla Castiglioni” che ha riformato, per sempre, il modo di fare design

 

Giovanna Castiglioni, come nasce l’idea della Fondazione?
Lo Studio di architettura nasce nel 1937 – in corso di Porta Nuova nei locali lasciati liberi dal padre Giannino – quando il più anziano dei fratelli – Livio (1911-1979) – lo apre, successivamente entrano nello studio Pier Giacomo (1913-1968) e infine Achille (1918-2002). Nel 1962 lo Studio viene trasferito in Piazza Castello dove i due fratelli Achille e Pier Giacomo continuano l’ attività insieme fino alla morte di Pier Giacomo (1968), poi Achille proseguirà da solo, fino al 2002. La trasformazione dello Studio in museo visitabile è stato un passaggio naturale. In primo luogo c’ era la volontà di tenerlo aperto, poi si è cercato di capire come renderlo dinamico, e questo passaggio (dal 2002 al 2005) è stato lungo e impegnativo. Il primo passo è stato di trasformarlo in Museo, poi grazie al patrocinio della Triennale in Studio Museo, il passaggio successivo avvenuto nel 2011 è stato diventare Fondazione. L’ evoluzione è stata possibile grazie al riconoscimento della Regione Lombardia, che ha compreso la valenza culturale del progetto e del patrimonio documentale. Lavorando con le aziende storiche la Fondazione si è aperta al mondo, proponendo e partecipando a progetti di ampio respiro. Il passaggio da uno status all’ altro ha aumentato la presenza di visitatori, soprattutto esteri, circa 5000 l’ anno. La gestione avviene su due livelli: il primo è l’ archivio, tutela e conservazione del patrimonio cartaceo e materiale (prototipi, modellini, materiali, ecc.) per una corretta restituzione al pubblico; il secondo è l’ accoglienza del visitatore, che negli spazi dello studio deve sentirsi a casa, con le sedie da provare e le cose da toccare. Abbiamo impostato la visita come un ricevimento tra amici, il passaparola è vincente e permette di instaurare rapporti inusuali per una istituzione museale. Conservazione e
presentazione sono le idee guida che conducono la nostra Fondazione.

 

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