MINIMALISMO E FUNZIONE


Michael Anastassiades
Michael Anastassiades per Flos: Captain Flint e Extra T (foto © Frank Huelsboemer)

Michael Anastassiades per Flos

 

Dal 1994 il londinese Michael Anastassiades esplora l’estetica del contemporao, in una serie di oggetti sospesi tra belle arti e design, alla ricerca continua di ecletticità, individualità e qualità. Minimali e funzionali, le sue opere sono parte delle collezioni permanenti di prestigiose istituzioni quali il MoMA di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, il FRAC Centre di Orléans e il MAK di Vienna.
Anastassiades è particolarmente apprezzato per i suoi oggetti luminosi, che combinano forme geometriche essenziali come linee, superfici e sfere, a materiali riflettenti che sembrano smaterializzare e sospendere nello spazio la luce.

Tra le sue opere per Flos, la lampada da terra Captain Flint e quella da tavolo Extra T, entrambe molto rappresentative del suo design.

 

Captain Flint combina linee e geometrie pure ad una funzionalità che, grazie ad un sistema “invisibile” permette di ruotare il diffusore conico, apparentemente in equilibrio su un’asta orizzontale, in 8 posizioni diverse. La leggerezza delle aste metalliche gioca con solidità della sottile base circolare di marmo, ulteriore elemento di preziosità.

“Volevo disegnare una lampada che avesse una duplice funzione. Che fosse una lampada da terra diretta verso l’alto per illuminare uno spazio con sufficiente luce diffusa, ma al tempo stesso che potesse ruotare ed essere direzionata verso il basso, per accompagnare in modo soffuso la lettura. Il concetto di equilibrio è centrale in questo prodotto, un cono il cui vertice è adagiato delicatamente su un’asta metallica orizzontale rotante. La base in marmo aggiunge un elemento di preziosità, di stabilità e di forte presenza.” 

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Extra T, con la sua illuminazione diffusa, esalta la purezza della sfera luminosa, adagiata in un equilibrio precario contro una superficie metallica di sostegno.

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“Un istante di equilibrio tra una sfera luminosa e un piano rettangolare, catturato prima del loro distacco. Un attimo congelato, che suggerisce un evento inaspettato che sta per accadere. Sarà la sfera di vetro a rotolare via dal bordo del tavolo o il rettangolo a cadere giù di piatto?” 

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