IL TEMPO VA IN MOSTRA A EINDHOVEN


Artist: Berndnaut Smilde "Weather or Not", MU Eindhoven photo © Boudewijn Bollmann

Dal 1° luglio al 25 settembre, allo Spazio Artistico MU di Eindhoven, l’interessante mostra “Weather or Not”, curata da Angelique Spaninks, che racconta e mette in scena i progetti di quattordici artisti (Niels Bakkerus, David Bowen, Commonplace Studio, Aernoudt Jacobs , Esther Kokmeijer, Martijn Koomen, Aliki van der Kruijs, Jelle Mastenbroek, Alistair McClymont, Gideon Mendel, Berndnaut Smilde, Rob Sweere, Prof. Paolo Di Trapani/Coelux e Rihards Vitols), uniti da un unico filo: raccontare, riprodurre e rievocare i fenomeni atmosferici trasformando la natura in installazioni  che ne traducono la bellezza e le sensazioni.

La mostra Weather or Not, non vuole essere solo uno spazio espositivo artistico: è una sorta di “stazione meteo” che ci parla di riscaldamento globale, delle precipitazioni estreme e di altri disastri “naturali” che sono da anni all’ordine del giorno nell’agenda degli Stati. Temi politici e sociali su cui gli artisti si sono cimentati con la loro arte e le loro opere.
L’argomento da tempo è di attualità, o forse tra le nostre ossessioni quotidiane, ma non sempre andiamo oltre, limitandoci giusto alle previsioni: domani sarà un giorno di sole o di pioggia? In questa mostra gli artisti vanno oltre rappresentando le mutate o non mutate prospettive. Dove sole, pioggia, vento, neve, temperatura, si traducono in immagini, movimento e suono; dove il tempo diventa qualcosa di più personale, più tangibile, così il nostro stupore o smarrimento che cresce osservando le opere. Vediamo come questi elementi della natura sono stati trasformati artisticamente per “rappresentare” o “mettere in scena” in modo inaspettato, a volte anche allarmante o poetico, la complessità e l’imprevedibilità del nostro sistema climatico.

Anche il professore Paolo Di Trapani è stato invitato a Weather or Not col suo sistema CoeLux, scelto perché unico al mondo ad essere in grado di riprodurre nell’architettura indoor i meccanismi e i fenomeni ottici che regolano la luce nella natura e, in particolare, l’interazione della luce generata dal sole con l’atmosfera. Il risultato è un cielo azzurro e soleggiato pressoché indistinguibile da quello vero, che genera l’atmosfera di una limpida giornata di sole all’interno del museo. Il sistema, infatti, opera attraverso la combinazione di tre elementi fondamentali: un sistema LED di ultimissima generazione che ricrea le caratteristiche spettrali della luce del sole, sistemi ottici per riprodurre la distanza infinita del cielo e del sole e materiali nano strutturati in grado in pochi millimetri di realizzare i processi di diffusione di Rayleigh che producono la luce e il colore del cielo nell’atmosfera.

Più opere sono state pensate e realizzate attraverso questo sistema di Paolo Di Trapani, a dimostrazione che scienza, ricerca e arte possono essere parte di un’unica comunicazione o rappresentazione del nostro quotidiano, e quanto assieme aiutino a far comprendere o ad avvicinare temi che altrimenti, sovente, fanno parte delle quotidiane e presto scordate “previsioni del tempo”.

CoeLux srl è un’azienda inserita nel contesto del Parco Tecnologico ComoNeXT a Lomazzo, Como. Ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui: il “Lux Awards 2014” e il “Technology Pioneer 2015” da parte del World Economic Forum. Nel passato, vincitori di questo premio sono stati Google nel 2001, Wikimedia e Mozilla nel 2007, Kickstarter e Dropbox nel 2011. Nel 2016 ha vinto il premio nella categoria Judges’ Special Technology Award del Lux Awards Middle East.

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