LA LUCE FA PARTE DEL PROGETTO ARCHITETTONICO


Cariboni
Vado Ligure

A Vado Ligure, comune adiacente a Savona di antichissima storia (I secolo a.C.) e altrettanto storica vocazione artigianale e poi industriale e sempre più anche turistica – tra i suoi diversi territori è preservato un sito di particolare interesse comunitario (SIC– Site of Community Importance) –, è stata avviata la riqualificazione della zona fronte mare attraverso gli interventi del Progetto Integrato, quel complesso di azioni intersettoriali collegate tra di loro, che mirano verso un obiettivo comune di sviluppo del territorio. Insomma, ogni pezzo di città, grande o piccola che sia, deve essere visto se si vogliono valorizzare realmente, coerentemente e uniformemente.
A Vado Ligure hanno puntato sulla valorizzazione delle potenzialità insite nel territorio, dalla ricchezza del tessuto imprenditoriale e commerciale fino all’offerta turistica e all’ambiente, l’importante porto, con primi interventi come quelli dalla riqualificazione della zona fronte mare al confine con il Comune di Savona attraverso la pedonalizzazione del centro storico, la valorizzazione degli spazi pubblici e lo sviluppo di una passeggiata con vista sull’arenile di Porto Vado.
Progetti degli architetti Roberto Novarese, Monia Balocco, Enrico Spicuglia e Marco Vallarno, questi interventi hanno restituito alla cittadinanza spazi verdi, servizi per lo sport e il tempo libero; piste ciclo-pedonali illuminate con il sistema d’arredo urbano a LED Flat Link su pali curvi alti 6 m dell’azienda Cariboni. Un utilizzo della luce più come guida interpretativa che di “semplice” illuminazione d’ambiente, legata al benessere e al piacere anche psicologico dei fruitori, cioè i cittadini e i turisti.
Le aree verdi sono state aumentate ed arricchite con piante ed essenze della vegetazione ligure e tutti gli elementi “architettonici” sono stati ispirati da criteri di bio-architettura e di risparmio energetico.

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Il Progetto Integrato ha riguardato anche la messa in sicurezza dell’alveo del torrente Segno. L’intervento ha previsto l’allargamento dell’alveo per un tratto lungo di 40 m, con il rifacimento dell’attraversamento per auto e pedoni. Piacevole al tramonto l’illuminazione uniforme del ponte (progetto Staiges – Ingegneria Srl), a cura di Cariboni che ha fornito il corrimano luminoso a LED Banister di colore bianco con ottica simmetrica orientabile, mentre per le strade di collegamento adiacenti sono stati installati gli apparecchi a LED Levante su pali curvi di altezze 4 e 8 m.
Il nuovo ponte, come ha sottolineato l’Amministrazione comunale, oltre a segnare un ulteriore passo avanti nel rinnovamento estetico della città, nella sua “riconoscibilità” e fruizione, rappresenta un’opportunità funzionale per l’intero impianto urbano e viario locale. La nuova struttura a campata unica, a due corsie di marcia e marciapiede su ambedue i lati, infatti offre alla viabilità vadese un nuovo e utile tracciato alternativo alla via Aurelia.
In chiusura una nota: splendido e commovente il Monumento ai Caduti di Arturo Martini del 1923, presso i Giardini a Mare “C.Colombo”; sculture in bronzo prive di ogni retorica monumentalistica ai quattro lati di una piramide e tra le sue prime opere dopo la prima personale a Milano presentato da Carrà. Monumento di cui proprio in questi giorni parte l’atteso restauro conservativo sotto le mani esperte di Renato Boi e della Sovrintendenza. Anche questo nuova “luce”per Vado Ligure.