Luce Sartoriale


Rossi Bianchi Lighting Design
(photo © Mario Zanaria)

La luce è in grado di suscitare emozioni e tutti ne percepiscono la buona o la cattiva qualità. Per questo è un aspetto fondamentale nella progettazione degli spazi commerciali. Ne abbiamo parlato con gli architetti Guido Bianchi e Nicoletta Rossi di Rossi Bianchi lighting design

 

Dal 2006 lo studio milanese Rossi Bianchi lighting design realizza progetti di grande qualità, in Italia e all’estero. L’approccio progettuale degli architetti fondatori mixa una grande conoscenza tecnica alla capacità innata di suscitare emozioni con la luce per dare agli ambienti “quel tocco in più”, che difficilmente si può rendere a parole ma che nei fatti fa la vera differenza. Con Guido Bianchi e Nicoletta Rossi abbiamo scelto di parlare di retail.

Come nasce un progetto illuminotecnico dedicato al retail? Collaborate fin dalle prime fasi con architetti e interior designer oppure intervenite in un secondo momento?
«Quasi sempre è l’architetto che ci coinvolge nel progetto. Interveniamo dunque fin dalle prime fasi di concept degli interni. In questo modo la luce nasce in maniera precisa ed efficace, può essere integrata con gli elementi architettonici. All’illuminazione non viene solamente domandato di risolvere un aspetto tecnico, di illuminare correttamente il prodotto, ma anche di creare un ambiente emozionale all’interno dello spazio introducendo elementi che entreranno a far parte della “scenografia” del punto vendita».

Ritenete che negli ultimi anni ci sia stata una maggiore presa di coscienza relativa all’importanza dell’illuminazione nel retail?
«In generale c’è più consapevolezza e ci sono anche più aspettative relative alla luce. Si richiede una buona illuminazione che crei anche l’atmosfera giusta. A nostro avviso le singole aziende non sempre sono in grado di arrivare a risultati che bilancino alla perfezione questi due aspetti, quindi la figura del lighting designer si sta affermando con sempre più forza anche nel nostro Paese».

 

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