La luce di Marco Frascarolo


Marco Frascarolo

UN PERCORSO  TRA CULTURA  E PASSIONE

Frascarolo com’è diventato Lighting Designer? 
Gli anni della mia adolescenza, i cosiddetti “anniottanta”, erano caratterizzati, tra l’altro, da una passione maniacale per l’alta fedeltà: fiere specializzate, riviste, manuali per l’autocostruzione di casse acustiche, un mix tra alta tecnologia, artigianalità e passione per la musica. Va da sé che quando nel mio percorso universitario di aspirante ingegnere all’Università “La Sapienza” di Roma mi sono imbattuto nell’esame di acustica e illuminotecnica, tenuto dal prof. Andrea de Lieto Vollaro, mi ci sono buttato a capofitto e lentamente la passione originaria si ridistribuiva equamente tra le due discipline, con picchi di entusiasmo quando queste convergevano su progetti integrati.
Da lì nasce tutto: la tesi di laurea, il Dottorato di Ricerca in Fisica Tecnica, i primi progetti, i primi corsi da docente, i viaggi a New York e a Londra alla scoperta degli studi di lighting design più interessanti; la proposta di Piero Castiglioni di collaborare al progetto delle Scuderie del Quirinale a Roma, la proposta di Corrado Terzi di fondare insieme (anche a Floriana Cannatelli) un Master in Lighting Design all’interno della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza”; la costruzione dello studio Fabertechnica (Lighting, ndr) e la costruzione di una scuola di lighting design con laboratorio per la ricerca e la didattica all’interno dell’Università RomaTre.

 

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