Floating Piers: a piedi nudi sul lago


Floating Piers Photo: Wolfgang Volz © 2016 Christo

Christo Vladmirov Yavachev, classe 1935, artista bulgaro di origine, americano di adozione e globale per vocazione, ha lavorato in coppia con Jeanne-Claude Denat de Guillebon, scomparsa nel 2009, per Floating piers: una passerella sull’acqua ideata per collegare Sulzano, Monte Isola, l’Isola di San Paolo a Sensole. Fino al 3 luglio tutti potranno camminare sull’acqua, in una passeggiata gratuita da un punto all’altro del lago, di giorno e di notte. È un’impresa titanica che ha mediatizzato questi luoghi incantevoli del lago lombardo, ancora poco conosciuti, scoperto dall’artista nel 2014. Qualcuno avrà visto le fotografie del suo magico Surrounded Island – le undici isole nella baia di Miami che, nel 1983, vennero circondate da seicentomila metri quadrati di tessuto rosa fucsia -, ma questo boulevard galleggiante che traccia una linea fluorescente dorata non ha precedenti, vive nell’attimo in cui lo si percorre a piedi scalzi. Centomila metri quadrati di telo sintetico, largo sedici metri, srotolato in poche ore su quattro chilometri e mezzo di percorso: l’opera è d’impatto surreale, da percorrere più che da raccontare. Il progetto, costato 15 milioni di euro e autofinanziato dall’artista con la vendita dei suoi disegni, è stato ideato con Jeanne-Claude negli anni Settanta. Proposto prima in Argentina sul delta del Rio della Plata, poi nella baia di Tokyo – alla coppia inossidabile della Land art non furono, in entrambi i casi, accordati i permessi -, il progetto ha trovato temporaneamente casa sul lago d’Iseo, grazie a una giunta intelligente e coraggiosa. Christo non sa guidare, non usa il computer e da 50 anni lavora mediamente quindici ore al giorno e fa sempre le scale a piedi del suo studio; disegna a mano libera, ma prevede ogni aspetto tecnologico del progetto con la collaborazione di ingegneri: è un visionario concreto che progetta opere fattibili. La sua opera site-specific non è concettuale, ma un’esperienza totalmente fisica da sentire con il corpo; apparentemente semplice ma complessa dal punto di vista ingegneristico, agisce sul desiderio e la curiosità di tutti di camminare a contatto con l’acqua, come siamo soliti fare sulla spiaggia.  Il tessuto è morbido, seducente e, sempre bagnato, cambia colore a seconda del tempo; percorrendolo agisce sui nostri sensi, poiché produce un flusso energetico e qui, tra acqua, cielo e montagne sullo sfondo, ci si sente parte del paesaggio in modo naturale.