Fondazione Prada a Milano


Fondazione Prada
Mostra “Serial Classic” Photo © Dirk Vogel

Milano ha cambiato pelle: le periferie di ieri sono diventate centri pulsanti dell’innovazione architettonica, urbanistica e sociale del XXI secolo. L’ennesima prova è la Fondazione Prada, tra Corso Lodi e via Ripamonti, nata dal progetto di recupero di un’area decentrata e in disuso prima anonima, “griffata” dallo studio Oma di Rem Koolhaas (1944), ora d’élite. Un campus di diciannove mila metri quadrati aperto all’arte contemporanea, al cinema e alla filosofia, ricavato da un’ex distilleria del 1910 (Società Italiana Spiriti), ritmato da strutture orizzontali e verticali, ambienti chiusi e aperti, ampi e stretti. Sette edifici preesistenti (magazzini, laboratori, silos) e tre nuove strutture: lo spazio espositivo “Podium”, destinato a mostre temporanee, un cinema e una torre Haunted House (la casa degli spiriti), ricoperta all’esterno di foglie d’oro.

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