Ponti, epoche, Budapest


Ponti, epoche, Budapest
Franz Joseph bridge

La mostra, che arriverà a Milano il prossimo settembre, è figlia del mecenatismo artistico magiaro che prende le mosse dalla filantropia storica di Ferenc Liszt e che ha attraversato i secoli fino ad oggi grazie al Commissario per Expo Géza Szocs.

La mostra itinerante attraverso le immagini scattate dei ponti sul Danubio desidera illustrare la storia della capitale ungherese e della zona circostante forse un po’ meno conosciuta. La città originariamente chiamata Pest-Buda, fu unita nel 1873 e solo da allora porta il nome Budapest. Il materiale fotografico e il materiale storico che lo completa si organizzano intorno ad uno scopo comune, ovvero far conoscere la storia della città e presentare le sue ricchezze naturali e artistiche.

Il materiale espositivo è stato raccolto nei vari musei di Budapest, oltre alle immagini di rinomati fotografi, vedremo incisioni medievali, disegni e documenti storici. La mostra si divide in unità organizzate intorno all’immagine dei singoli ponti, ai quali poi si ordinano i dettagli complementari ed esplicativi che approfondiscono la rilevanza del luogo, descrivono gli eventi storici oppure parlano della rilevanza storico-culturale della zona. I testi introduttivi sono stati stilati dallo scrittore Száraz M. György – pluripremiato in Ungheria, nonché membro dell’International PEN Club – e che in traduzione ha già raggiunto un pubblico vastissimo in Europa. La mostra è stata realizzata per la Giornata d’Europa nel 2011, durante il semestre della presidenza ungherese all’Unione Europea. L’idea del ponte tra popoli e culture esprimeva con precisione il messaggio della nazione ungherese. Questo materiale poi è stato arricchito e riorganizzato in seguito, per poi giungere anche a Milano, dove dal 1° settembre 2015, sarà visitabile presso la prestigiosa sede della Triennale di Milano.