Raffinati Teatri Minimali


Maison Missaglia
foto © Matteo Piazza

Nella nuova Maison Missaglia ogni vetrina è una quinta spaziale con “una macchina della luce” per l’esposizione di preziosi oggetti per la tavola e la casa

La “bottega” nasce nel 1884 nel centro antico di Milano; Giuseppe e Maria Missaglia si specializzano nel commercio di statuette Mariane in gesso e di vasi in ceramica dallo stile floreale. Oggi, sono i figli di Annamaria, Monica e Simone, con la moglie Simona, a dare una nuova svolta all’antica bottega con la nuova Maison in via De Amicis, a pochi passi dalla Basilica di S. Ambrogio, che continua la tradizione aprendosi alla città attraverso una galleria con ampie e importanti vetrine ed eleganti saloni con soffitti a volta. La famiglia Missaglia decide di affidare all’architetto Gavino Falchi, con una visione estetica che spazia dall’architettura all’arte, l’incarico di realizzare un progetto unitario, di “compositore” delle vetrine per la loro valorizzazione. Per il progetto illuminotecnico si avvale della collaborazione del lighting designer milanese Marco Pollice, che studia un’interessante “macchina della luce” da porre negli scenari sia delle vetrine sia dei magnifici interni che ospitano pezzi rari da collezione, come la Cornucopia di Daum e la coppa Medici di Baccarat, e di alto artigianato con le più raffinate porcellane d’Europa: Hermes, Bernardaud, Coquet, Herend, Rosenthal, Richard Ginori con la Porcellana di Doccia, cristalli di Baccarat, Daum, Lalique, Nason Moretti e Venini. Oggetti e posate di Buccellati, Christofle, Pampaloni, De Vecchi…Maison storiche che testimoniano l’evoluzione del gusto di ieri e di oggi. La sua “macchina della luce” è costituita essenzialmente da un vetro prismato che permette di ammorbidire la luce emessa dalle microsorgenti, con effetti chiaroscurali, garantendo il controllo dei riflessi e l’equilibrio delle luminanze. Una Maison, Missaglia, fiera della propria tradizione e consapevole di rappresentare la qualità italiana nel segno dell’eleganza che caratterizza l’impresa familiare, tenendo sempre viva la passione per l’alto artigianato di cui sono ancora oggi raffinati protagonisti.

Leggi l’articolo completo su LUCE digitale

Precedente Cappella Sistina: Luce nella Nuova Luce
Prossimo New York Festival of Light