Specie di spazi di luce di Carlo Bernardini


Carlo Bernardini

Dal 1996 Carlo Bernardini crea installazioni in fibre ottiche, superfici OLF ed elettro-luminescenti, ambienti minimalisti in cui si visualizzano prospettive, punti di fuga e di relazione tra spazi interni ed esterni. Bernardini, light artist dal curriculum invidiabile, conduce un’esplorazione dello spazio, dell’inatteso, attraverso prismi e direttrici di luce che fendono il buio per ribaltare un insieme di regole prospettiche e l’interazione tra interno ed esterno senza soluzione di continuità. Vivere, è passare da uno spazio all’altro, materializzarlo con linee luminose, suppone immaginazione. Lo spazio di Bernardini incomincia così, con la luce che traccia una “specie di spazi”, scriverebbe il sociologo Georges Perec.

Scoperta la fibra ottica e i fili elettro-luminescenti, i suoi ambienti per lo più di esterni, sono il risultato d’innesti tra luce, architettura e scansione geometrica, con l’obiettivo di rivelare tracce d’immaterialità e l’attitudine a prospettive dell’inatteso, oltre che di modificare radicalmente la percezione dello spazio circostante.

Al centro della sua ricerca, oltre alla luce bianca, diafana ed evanescente, è costante il disegno geometrico e la prospettiva, inoltre c’è il suono e la modellazione digitale con sistemi ad alta tecnologia e interattività, che caratterizzano i lavori più recenti.

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