Premiati i vincitori concorso video internazionale AIDI


Riprendi-Ti la Città, riprendi la Luce

Riprendi-Ti la Città, riprendi la Luce

Il Museo Nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana, splendido monumento simbolo della città di Torino e uno dei simboli d’Italia, è stato per una sera lo scenario della premiazione dei vincitori della rassegna di cortometraggi rivolta ai giovani under 30, con oltre 160 corti che hanno raccontato come i giovani vedono la luce.
Due i vincitori per ciascuna delle categorie: Luce e luoghi – Luce e Cinema – Luce e Musica. Ai primi classificati il premio di 2.000 euro; ai secondi il premio 1.200 euro. Quattro i premi speciali: Energy saving – Light design – Anno internazionale della luce – Premio speciale della giuria. Ai vincitori premio di 1.000 euro.
Di seguito i nomi e le opere dei vincitori presentati da Maurizio Melis, conduttore di “Smart City”, Radio 24, e Lisa Tropea di Caterpillar, Rai Radio 2:

Per la categoria Luce e luoghi:

I premio CITY ROOTS di Nicolò Veronesi, 24 anni, Rovereto (Trento).
II premio MOVING LIGHTS di Riccardo Garufi, 19 anni, Torino.

Per la categoria Luce e Cinema:
I premio KEY LIGHT DIVA di Mattia Beraldo 27 anni, Thiene (Vicenza).
II premio LIGHT DEFYING DISTANCE di Elisabetta Ariemma, 21 anni, Roma.

Per la categoria Luce e Musica:
I premio LUCI X SPARTITO di Lorenzo Lorenzini, 22 anni, Rimini.
II premio LIGHT IS US di Ludovico Serra, 26 anni, Milano.

Premio Energy saving:
2000 K di Carla Costanza, 24 anni, Catania.

Premio Light design:
DELIGHT-SIGN di Francesca Bosello, 25 anni, Monza.

Premio Anno internazionale della luce:
GAMUT di Michele Sammarco, 24 anni, Padova.

Premio Speciale della giuria:
SENSES di Matteo Porceddu, 26 anni, Cagliari.

“Anche quest’anno”, ha detto Margherita Suss nel corso della cerimonia di premiazione, “il Concorso ha ottenuto un grande successo incontrando il coinvolgimento di moltissimi giovani con filmati arrivati dall’Italia e da altri paesi come Spagna, Polonia, Tel Aviv, Città del Messico, America e Giappone. Questo per noi è un altro risultato importante perché la luce è un bene prezioso senza confine di luoghi, genere e cultura. Quest’anno è l’Anno internazionale della luce e il Concorso AIDI è stato riconosciuto ufficialmente tra le attività inserite nel calendario degli eventi più prestigiosi che meglio lo rappresentano e lo celebrano. I risultati del concorso sono una felice dimostrazione di quanto il tema luce con le sue infinite declinazioni e contaminazioni, sia sempre più d’interesse tra i giovani, capaci di trasformarlo con il loro sguardo, la loro arte e sensibilità in ‘soggetto’ e ‘strumento’ importante di racconti e messaggi per tutti. Così la luce è stata vista in diverse accezioni, secondo ricostruzioni originali e creative che la fanno emergere in una visione alcune volte magica, o che ispira energia, forza vitale, passione e ricerca, sogni, o diventa simbolo di luoghi e di spazi urbani. Diventa comunicazione, crea socialità, ma evidenzia anche sentimenti d’incertezze e solitudini. Sono molti e tutti d’interesse i messaggi dei giovani videomaker sui quali riflettere, che possono rappresentare un’occasione meno tecnicistica o didattica per sensibilizzare sull’importanza che la luce riveste nella nostra vita”.

Molti premi sono stati consegnati dai rappresentanti dei main sponsor del concorso: Aldo Bigatti di Gewiss, Massimiliano Bianco di Iren Spa, Dante Cariboni di Cariboni Group, Adolfo Guzzini de iGuzzini Illuminazione, Luca Rainero di Enel Sole, e dai due award supporter: Roberto Barbieri di Osram e Pio Nahum di Clay Paky. Sponsor del concorso anche Performance in Lighting, Reverberi, UMPI e Sforzin Illuminazione.
Presenti alla cerimonia il Presidente di AIDI Gianni Drisaldi, Gianmarco Montanari, city manager del Comune di Torino, Enzo Lavolta, assessore allo Sviluppo e all’Ambiente del Comune di Torino, Giuseppe Tomarchio, city manager del Comune di Milano, Gaetano Capizzi, direttore del Festival CinemAmbiente di Torino, Paolo Damilano, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Tra gli ospiti della serata, Alessandro Calosci, il cui percorso professionale di produttore esecutivo attraversa la storia del cinema italiano degli ultimi 25 anni. Dagli esordi con Olmi con “L’albero degli zoccoli”, ai film con Lina Wertmüller, Dario Argento, Francesco Nuti, Nanni Moretti e Roberto Benigni, fino alla rinnovata collaborazione con Olmi ne “Il mestiere delle armi”; con Verdone, Faenza e le opere prime di futuri talenti: Mazzacurati, Salvatores, Rubini, D’ Alatri, Albanese e il felice ininterrotto sodalizio con Pieraccioni.
Alla giuria del concorso hanno partecipato: Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Margherita Suss, Nicoletta Gozo, Ghemon, Gaetano Capizzi, Maurizio Melis, Gisella Gellini, Paolo Castagna, Josep Miàs, Marc Aurel, Ottavia Crapolicchio, Helena Gentili e Francesco Marelli.
Il Concorso ha ricevuto il patrocinio del ministero dello Sviluppo Economico, ENEA, Museo Nazionale del Cinema, ASSIL, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Comuni di Milano e di Torino, Politecnico di Milano e di Torino, Università degli Studi Roma 3, SIF (Società Italiana di fisica).

 

www.riprenditilacitta.it
Facebook.com/concorsovideoriprenditilacitta
Twitter.com/concorsoaidi

Precedente Sebastiano Romano. Viaggio nel tempo a Rovereto
Prossimo Gerd Pfarrè: la longevità estetica e tecnica è cruciale