Francesco Murano illumina Miró a Torino


Miró
photo © Daniele Bottallo per Arthemisia

Il 4 ottobre scorso, nella sede espositiva di Palazzo Chiablese, è stata aperta al pubblico la mostra “Miró, sogno e colore” che ha portato nel capoluogo piemontese gli oli di grande formato del maestro catalano provenienti dalla Fundació Pilar i Joan Miró di Maiorca.

I 131 capolavori esposti sono stati illuminati da Francesco Murano, autore delle luci di alcune delle più importanti mostre d’Arte in Italia: da Giovanni Boldini a Torino a Escher a Catania, da Frida Kahlo a Bologna a Henri de Toulouse-Lautrec a Verona, senza dimenticare le visitatissime esposizioni milanesi dedicate, nel 2017, a Keith Haring a Palazzo Reale e a Vassilij Kandinskij al Mudec.

Abituato a confrontarsi con i grandi maestri della pittura, Francesco Murano ha incontrato per la terza volta il genio di Juan Miró, dopo la prima mostra di Roma tenutasi al Chiostro del Bramante nel 2011 e l’esposizione di Palazzo Arbergati di questa primavera.

Inoltre, sempre durante il mese di ottobre, Francesco Murano è stato impegnato a Bologna nella illuminazione della mostra “Duchamp, Magritte, Dalì. I Rivoluzionari del ‘900” e a Roma, nello spazio espositivo del Vittoriano, per l’attesissima esposizione “MONET. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi”.

Tre mostre importanti in un solo mese rappresentano un meritato traguardo professionale, costruito in anni di impegno e passione, e la conferma di essere un punto di riferimento per i principali produttori espositivi come Arthemisia Group, 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 Ore, Fondazione Roma, Civita, Zetema, Skira e Mondomostre.

Di Francesco Murano, segnaliamo l’interessante intervista a cura di Monica Moro pubblicata su LUCE 321.

Precedente I LAMPIONI: ARTIGIANALITÀ, DESIGN E NUOVE TECNOLOGIE
Prossimo ITALIA E CINA SI CONFRONTANO A MILANO