MILANO RENDE OMAGGIO A FAUSTA SQUATRITI


Fausta Squatriti
Anello di fumo rosso, 1968 ferro, gomma, ottone laccato, cm 29 x 47 x 8 Nuova Galleria Morone

1 MOSTRA, 3 SEDI

Fausta Squatriti (1941), milanese doc, artista poliedrica, sui generis, ex musa di Man Ray che ha vissuto da protagonista le avanguardie storiche del secondo ‘900, che frequentava Lucio Fontana, Cy Twombly e altri artisti dell’epoca. Ex editore d’arte, sperimentatrice di multipli, libri, sculture, cataloghi, sculture cinetiche e non, iperattiva dalla fine degli anni ‘60, quando Milano era al centro del panorama internazionale nell’ambito delle ricerche artistiche internazionali.

Bella, rigorosa, affascinata dall’astrazione geometrica, in particolare del Suprematismo, reinterpretato in maniera originale, Squatriti, a modo suo, si è costruita un percorso artistico autonomo incentrato sulla ricerca di una straziante bellezza in bilico tra etica ed estetica dentro il caos del mondo, dall’umanità varia. Ha praticato diversi linguaggi: arti visive, poesia, narrativa, saggistica, all’insegna di una libertà inventiva combinatoria di processi analitici di rappresentazione di mondi cogniti ed emotivi.

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Scomposizione di due cubi = un trapezio nel vuoto, 1985
ferro ossidato e patinato, cm 86 x 191 x 50
Galleria d’Italia
La città di Milano rende omaggio all’autrice che si racconta con una mostra articolata in tre sedi diverse – Triennale, Gallerie d’Italia e Nuova Galleria Morone – a cura di Elisabetta Longari. L’esposizione intitolata “Se il mondo fosse quadrato saprei dove andare” (un verso tratto da una sua poesia) è una sintesi della sua multiforme ricerca artistica, carica di simboli, citazioni, metafore, segni, incentrata sulle modalità di ispezionare i processi cognitivi ed estetici della percezione del mondo, approfondendo temi etici, tensioni irrisolte tra Eros e Thanatos, in cui i frammenti di umanità invisibile, “fuori dalla storia”, sono investigati con distacco, senza pietismo, passando al setaccio difetti e virtù dell’individuo in bilico tra una dimensione apollinea e dionisiaca insieme.

 

Alla Triennale si presentano venti opere dal 1957 fino ai polittici polimaterici recenti, al Polittico dell’eclissi (2015) come sintesi della sua poetica. Si parte dai primi calligrammi del 1957 fino ai rilievi recenti.

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ferri del mestiere: lutto celeste, 1992
serigrafia, acquarello, collage su cartone Parol + marmo patinato, cm 140 x 200 + volume
Triennale di Milano
Alle Gallerie d’Italia, Francesco Tedeschi, con la curatrice, ha selezionato imponenti sculture nere realizzate tra il 1972 e il 1985, e un gruppo di lavori inediti degli anni ’80 incentrati sulla ricerca formale del quadrato, tema ricorrente dell’artista, prendendo spunto dalle sue opere nella collezione Intesa Sanpaolo.

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Tre cubi scomposti, ne producono uno nel vuoto, 1985
acciaio inox, cm 100 x 99,5 x 99,5
Gallerie d’Italia
Infine, alla Nuova Galleria Morone sorprendono per vitalità e cromatismo venti sculture industriali e laccate a smalto, specchianti, dalle forme geometriche degli anni ’60, scelte dalla co-curatrice Susanne Capolongo e inedite in Italia.

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Parallepipedo con nuvole, 1967
acciaio specchiante, plexiglass, cm 56 x 36 x 61
Nuova Galleria Morone
Questa mostra suddivisa in tre atti mette in scena il suo sguardo sul mondo e i comportamenti umani, da antropologa, attraverso composizioni di equilibrata tensione formale tra astrattismo geometrico e figurazione che indagano le dimensioni dello spazio, tempo, memoria e identità. Sono opere che rivendicano una componente drammatica, tragica, epica e poetica al tempo stesso e invitano a riflettere sul declino esistenziale, sull’eclissi della ragione che si traduce in un linguaggio composito ai limiti del cinismo e del distacco emotivo.

 

Fausta Squatriti
SE IL MONDO FOSSE QUADRO, SAPREI DOVE ANDARE…
a cura di Elisabetta Longari

Triennale di Milano
a cura di Elisabetta Longari
10 febbraio – 5 marzo 2017

Gallerie d’Italia
a cura di Elisabetta Longari e Francesco Tedeschi
10 febbraio – 2 aprile 2017

Nuova Galleria Morone
a cura di Elisabetta Longari e Susanne Capolongo
10 febbraio – 2 aprile 2017

 

Lettura scenica del monologo di Fausta Squatriti Benvenuti!! (istruzioni per l’uso)
a cura di Alberto Lombardo
Gallerie d’Italia
giovedì 23 febbraio 2017, ore 19.00

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