STEFANO BORDONE CONFERMATO PRESIDENTE ASSOLUCE


Si è svolta a Milano il 31 gennaio scorso l’assemblea generale di Assoluce – associazione di FederlegnoArredo che riunisce oltre 150 aziende produttrici di apparecchi di illuminazione –, con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, che ha riconfermato Stefano Bordone, della Kundalini SrL, Presidente dell’Associazione.
La squadra che affiancherà il presidente è così composta: Roberto Botti (Simes SpA), Simone Ceriani (La Murrina SpA), Mario De Rosa (Vesoi SrL), Enrico Maria Masiero (Masiero SrL), Norberto Panzeri (Panzeri Carlo SrL), Demetrio Porfiri (Artemide SpA), Carlo Urbinati (Foscarini SpA), Antonio Verderi (OLuce SrL), Roberta Vitadello (Italamp SrL), Roberto Ziliani (Slamp SpA).


Il presidente Stefano Bordone, a seguito della sua rielezione, ha dichiarato : “Sono molto felice di questa riconferma che leggo come un riconoscimento per gli sforzi profusi nel corso del mio primo mandato a difesa e sviluppo del nostro settore. Mi impegnerò nei prossimi anni unitamente al nuovo Consiglio direttivo, a cui va il mio augurio di buon lavoro, con la stessa tenacia, passione ed entusiasmo”.
Lo spirito che accompagna Stefano Bordone nella sua attività di imprenditore colto, intelligente e appassionato del bello – e che salutiamo augurandogli buon lavoro – è sempre quello che abbiamo scorto e apprezzato nella risposta, alcuni anni fa, a una domanda nell’intervista di Eleonora Simonetto sul connubio nella storia del design italiano tra imprenditore e fornitori: “È questo che rende le aziende italiane differenti, oltre a una buona dose di sana follia che ci porta a rischiare e ad andare spesso contro le logiche meramente economiche perché crediamo in ciò che facciamo. Patrick Norguet ha recentemente dichiarato: ‘qui sembra che sia tutto possibile, gli imprenditori non dicono mai no – come succede da noi –, ma proviamo’. Tutto questo è possibile grazie al desiderio di sperimentare e di mettersi in gioco che contraddistingue noi italiani”.
Oggi, forse, questo desiderio può essersi leggermente affievolito per il mondo imprenditoriale del nostro Paese, in particolare per le piccole e medie aziende, spina dorsale del nostro mondo manifatturiero – che non possono sempre far conto, come sovente leggiamo, sulle risorse e sugli investimenti che ai pochi grandi gruppi invece sono riservati –, ma confidiamo che lo spirito che ha fatto grande e riconosciuto nel mondo il design italiano possa contare tuttora, tra i suoi tanti protagonisti, ancora molti eroi che ogni mattina, tra una buona dose di follia, capacità e volontà, non sperano, ma accettano le sfide e lottano.

 

Precedente RICERCA CENSIS – GEWISS
Prossimo APIL LIGHT TALK